Categoria: Curiosità

Curiosità

Vino e amore: per un San Valentino poetico.

Che siate propensi o no a festeggiarlo, il giorno di San Valentino, per molti, è un occasione per ritagliarsi quel necessario romanticismo troppo spesso, purtroppo, in balia di giornate frenetiche, lavoro, stress e quant’altro.

Oggi vi volevamo parlare delle tante citazioni e degli aforismi dedicati al binomio vino/amore.

Nel corso dei secoli, questi due fondamentali elementi della vita umana, si sono incontrati nelle parole di molti personaggi storici, attraverso versi struggenti e intrisi di passione.

Il vino prepara i cuori
e li rende più pronti
alla passione.

Ovidio (43 a.C. – 17 d.C)

Questo, probabilmente è uno dei più famosi aforismi e, di Ovidio, forse non si sa che di amore sapeva parecchio o almeno ci aveva provato durante i tre matrimoni e le innumerevoli relazioni avute… ma si sa, l’amore non lo capisce solo chi ama una volta e lui, in perenne stato di innamoramento, si “aiutava” e preparava con del vino e una buona dose di intraprendenza.

L’amore inespresso è come il vino tenuto
nella bottiglia: non placa la sete

George Herbert (1593-1633)

Mai verità fu descritta meglio che attraverso queste semplici e sagaci parole…La timidezza, la paura di un no o l’aspettare sempre l’altro… si, è un po’ come guardare quella bottiglia che si vuole stappare da tempo ma che, per diversi motivi, non si ha mai il coraggio di stappare! Fossi in voi prenderei la palla al balzo e porterei lei/lui a berla questa bottiglia (resti tra di noi, vi consiglio Buca 10…shhhhh)

L’amore tuo diffonde il suo vigore in tutto il mio essere, come un vino.

Paul Verlaine (1844 – 1896)

Vigore, che parola bella, audace e ricca di sfumature che, praticamente descrivono sia l’amore che il vino.Verlaine lo sapeva e, in pochi versi, è quasi come avesse scritto un intero trattato sul tema. Rinvigoritevi allora, d’amore e vino!

Se volete ci sono ancora una marea di scritti sul tema in questione, ma per adesso vi diciamo: l’amore ha svariate forme, si ama un compagno di vita, si ama qualcuno per poco, si ama un amico, un fratello o una sorella e via dicendo… quindi non c’è modo migliore di festeggiarlo che seguendo i consigli di chi l’ha vissuto con così tanta impetuosità e passione…Amore e vino, senza devastarvi l’anima nella estenuante ricerca della serata perfetta, solo AMORE E VINO, e avete già vinto.

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Sperimentare nuovi abbinamenti: cinema e vino.

Abbiamo sempre pensato che il giusto abbinamento fosse vino e cibo…e se lo volessimo degustare con un film?Se al gusto e al profumo, aggiungessimo la vista e altre particolari sensazioni?

Vediamo, allora, di analizzare meglio la questione con alcuni esempi pratici.

Da sempre il cinema usa il vino come parte integrante di scene ad alto tasso sensoriale ed emotivo, dai classici sul vino come “Il profumo del mosto selvatico”, passando a semplici ma accattivanti scene alla Hannibal Lecter che, nel film sorseggiava un chianti facendoci quasi percepire il gusto ( nel libro un amarone), fino ad arrivare ad un Casablanca, dove il vino fa da cornice a scene caratterizzate da un tipico romanticismo retrò…é lui, il vino, che aiuta alcuni registi nella creazione di momenti cinematografici memorabili!

Ma se volessimo abbinare uno specifico vino ad un altrettanto specifico film, come si potrebbe fare?

Sperimentando e, allo stesso tempo, basandosi sui propri gusti personali.

Volete rivedere un grande classico e avete bisogno di accoccolarvi nella sicurezza di un qualcosa di bello e già vissuto?… puntate allora sul vostro preferito. Sarà un’esperienza appagante e una coccola a tutto tondo.

Volete guardare un film che vi incuriosisce ma che non siete sicuri vi piacerà?Fatevi consigliare un vino strutturato e corposo, in grado, in caso, di alleviare eventuali delusioni cinematografiche!

In tutti i modi, c’è sempre tutto un mondo da scoprire, sia sul versante vino che su quello riguardante il cinema e, questo abbinamento, non può che essere perfetto. Un abbraccio fatto di percezioni, un intersecarsi di piacevoli sensazioni atte a vivacizzare il piacere di una visione con gusto e olfatto.

Se non è questo il paradiso, poco ci si discosta…se lo volete a 360°: prima aperitivo a Buca 10, poi fatevi consigliare da noi e infine sperimentate questo nuovo abbinamento “enocinematografico”!


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L’oroscopo di Buca 10.

Bando alle ciance, sta iniziando un altro anno e noi sappiamo che, o ci si creda o no, leggere un buon oroscopo da un po’ di slancio per le scelte e le decisioni da prendere. Per amore, salute e soldi non possiamo aiutarvi, sul bere e cibo si quindi ecco il nostro oroscopo!

Ariete: il 2019 vi ha lasciato un po’ d’amaro in bocca? Certo, perché scegliere sempre lo stesso cocktail può, alle volte, inibire le papille gustative. Per il 2020 vi consigliamo un panta rei abbinato a del cioccolato. Migliora l’umore e vi aiuta a prendere decisioni più “dolci”!

Toro: siete irruenti, lo sappiamo… ma per una volta lasciatevi la fretta alle spalle e prendetevi due orette per meditare con una bottiglia di vino rosso (vi consigliamo un Battito tenuta Lonetti) e un tagliere di cacciagione. Dopo, tutto vi sembrerà più magico.

Gemelli: avete svariate personalità in voi, amate sia la tranquillità, sia l’adrenalina… per voi le soluzioni sono molteplici ma noi, per voi, abbiamo pensato ad una degustazione di vini sempre disponibile. L’anno va iniziato con i fuochi d’artificio e voi siete pronti!

Cancro: un segno ermetico e molto controverso, il vostro animo buono ci mette poco ad accendersi alle volte e, per questo, vi consigliamo un cocktail tenebroso, dolce al punto giusto ma anche concreto: il notturno in do minore. Provare per credere.

Leone: se volete iniziare bene il 2020, col ruggito giusto, non potete non bere un buon moscato secco abbinato ad un tagliere di pesce. Perché? È la vostra natura che ve lo chiede, perché siete forti ma eleganti come pochi!

Vergine: il 2019 vi ha sfiancati? Calma e tisana alcolica! Un calore e un brio che vi entrerà dentro con furibonda serenità. Il 2020 è vostro!

Bilancia: siete abituati a bilanciare tutto? No problem, prima un aperitivo e poi un rum speziato per riflettere su tutto quello da eliminare, migliorare o tenere in questo nuovo anno.

Scorpione: alti e bassi, scelte sbagliate e solide certezze… c’è un po’ di tutto questo nel vostro 2019. Per il 2020 puntate sulle certezze: un negroni e non sbagli mai.

Sagittario: è l’eleganza di una bottiglia di Brunello quello che vi serve, bevuta in compagnia delle persone che ci sono state e ci saranno. Questa è la freccia giusta da scagliare verso il 2020.

Capricorno: testardi ma amorevoli, permalosi ma magnanimi… siete voi e lo è anche un porto invecchiato 10 anni. Profumato e invitante, dolce ma corposo. Spesso non sono gli opposti che si attraggono, ma anche i simili!

Acquario: per voi ci vuole una scossa, un whisky torbato che vi faccia dire “eureka! Ho capito!” Non vi diciamo altro.

Pesci: non rimanete nel vostro acquario, fate un salto e lanciatevi verso la libertà, prendendo bene la mira. Per puntare al mare e non al pavimento, vi proponiamo un Franciacorta, un giusto mix di profumate e sottilissime bollicine che vi daranno il brivido giusto per tuffarvi.

Comunque vada vi auguriamo un anno meraviglioso godendovi le piccole ma grandi gioie quotidiane.Peace & wine a tutti!

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Vino e Natale, binomio perfetto!

Cenone, pranzo, quando si scartano i regali… è sempre un piacere abbinare queste cose ad un buon bicchiere di vino.

Dalle allegre bollicine, passando dal confortevole rosso all’elegante bianco fino al raffinato rosè, qualsiasi cosa decidiate di preparare per i vostri familiari o amici, non dimenticate di abbinare sempre un buon vino! Il risultato sarà un pranzo o una cena da non dimenticare.

Non sottovalutate, inoltre, che una bottiglia di vino può diventare il regalo perfetto sotto l’albero, perchè se una sciarpa può far comodo o con un profumo rischi di sbagliare, con un buon vino fai centro!

Se poi vuoi essere originale, regala una Buca 10 gift card: l’aperitivo che non devi incartare!

Il vino lo consigliamo noi, al cibo ci pensiamo sempre noi, tu devi solo metterci l’amore di un regalo fatto con il cuore.

… quindi buon natale e Peace & Wine a tutti! 

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Il sommelier: breve excursus storico

Per quanto molti possano pensare che la figura del sommelier sia un qualcosa di moderno, in realtà non è così.

Diverse sono le fonti letterarie e archeologiche che testimoniano e dimostrano che la figura del “dispensatore di vino” esisteva già al tempo degli antichi egizi, greci e romani.

La parola sommelier, che in epoca moderna deriva dal francese, in antichità derivava dal latino e altro non era che il “cantiniere”.

Si sa che le prime botteghe del vino vennero aperte in Babilonia, ma anche l’Egitto ricopriva un ruolo fondamentale, soprattutto per produzione e mescita del vino, viste le avanzate tecniche usate per la produzione, una cosa strabiliante per l’epoca in questione.

Il sommelier, oggi, è un professionista che deve, quindi, il perfezionamento della sua figura ad un complesso e affascinante percorso storico.

Buon vino a tutti!

Aperitivo Firenze Buca 10 Curiosità

Le origini dell’aperitivo

L’aperitivo é quel momento di relax che molti scelgono dopo una giornata di lavoro, per  due chiacchiere con gli amici, anche in settimana, senza far tardi, per sorseggiare un drink spizzicando in attesa della cena.In compagnia, in due, da soli… l’aperitivo è oramai un rito che riconosciamo come un fine giornata o inizio serata all’insegna del “senza pensieri” mood.

Ma quali sono le origini dell’aperitivo?

A Torino, agli inizi del XX secolo, era abitudine bere del vermouth ( inventato da Antonio Benedetto Carpano) prima di cena, per favorire l’appetito.

Resta Milano, comunque, la città che ha maggiormente dato lustro a questa nuova attività, andando a “colorare” questo momento quotidiano con stuzzichini sfiziosi da accompagnare al drink.

Sappiamo tutti, poi, che è negli anni 70 e 80, con l’idea dell’happy hour, che le due ore che precedono la cena, sono diventate un must a cui molti non rinunciano, oramai anche oltre i confini Italiani.

… giornata stressante? Tutto il giorno in giro per commissioni o altro?Fatevi un aperitivo e tornate a casa col sorriso!  

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Leonardo da Vinci e il vino

Come tutti sapete, il 2019 è stato l’anno di Leonardo da Vinci e Firenze lo ha omaggiato a 360°!Anche noi vogliamo farlo a modo nostro, quindi parliamo di una grande passione del GENIO: il vino.

Forse non tutti sanno che il padre di Leonardo, Piero, aveva molti possedimenti e vigne e questo ha segnato fortemente il rapporto, quasi spirituale, che l’artista ha sempre avuto con il vino.

Per lui, questa divina bevanda, era il perfetto equilibrio tra natura, terra e bellezza, un qualcosa che lo ha anche molto ispirato sia nei disegni che negli scritti.

Dal disegno del grappolo d’uva appeso, alla raffigurazione della prima barrique, fino agli scritti quali: “Da noi, gli homini dovrebbero nascere più felici e gioiosi che altrove, et però credo che molta felicità sia agli homini che nascono dove si trovano i vini buoni…”Il vino ricopre un ruolo fondamentale nella vita, la storia e la crescita umana, artistica e geniale dell’uomo più rappresentativo della Toscana nel mondo.

Oggi Leonardo sarebbe considerato un vero e proprio winelover, un genio che sapeva apprezzare la straordinaria consistenza delle cose semplici ma allo stesso tempo eccellenti. 

Un brindisi a Leonardo da Vinci, alla storia, all’innovazione e al vino!

ps: fatevi un giro per Firenze, in molte piazze troverete dei poliedri giganti che riprendono gli studi geometrici di Leonardo da Vinci, simboleggianti le connessioni tra arte, scienza e natura…

… poi gustatevi un bel bicchiere di vino. Buon GENIO a tutti!

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Jerry Thomas, il pioniere della miscelazione.

A molti questo nome non dirà nulla, ma per chi ama il mondo della miscelazione, Jerry Thomas è praticamente un mito…

Nato nel 1830 a New York,  passa la giovinezza a girare il paese facendo sia il cercatore d’oro che il barista.Capo barman in diverse città, come New Orleans, Saint Louis e Chicago, decide anche di girare l’Europa al fine di scoprire nuovi gusti e culture, sempre in compagnia della sua preziosa valigia piena di attrezzi del mestiere, rigorosamente in argento!

Jerry non solo inventò svariati cocktails, come il Tom Collins o il suo famosissimo Blu Blazer, ma fu il primo a scrivere una vera e propria guida che codificava le diverse categorie di drinks.

La sua grande peculiarità era la spettacolarità e la capacità di intrattenimento del cliente durante la preparazione dei cocktails.

Una vita avventurosa, quella di Jerry Thomas, che lascia in eredità leggende, aneddoti e mestiere.Ci sembra quasi di vederlo Il “professore”, così veniva chiamato,  mentre fa volteggiare il suo Blu Blazer infuocato dietro il bancone! 

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Tra storia e leggenda. Breve excursus sul vino

La parola VINO ha un’origine molto antica e gli studiosi sono ancora in disaccordo sulla sua reale etimologia.Cicerone attribuiva alla parola vinum la provenienza Latina da vir (uomo) e vis (forza).Ma anche qui le teorie sono molte e spaziano da etimologie greche, ebraiche e via dicendo.

Ma la domanda che molti si pongono è:CHI HA INVENTATO IL VINO?

La leggenda greca individua nel dio Dioniso (Bacco per i romani) l’inventore del vino. Il mito racconta che fosse goloso di uva e che iniziò  a spremere gli acini in una tazza. Il succo rosso e spumoso aveva su di lui effetto rinvigorente e ringiovanente.Per questo il vino è  spesso chiamato anche nettare divino?Probabilmente si.

Lasciamo da parte il mito e occupiamoci della storia, che è  piena di ritrovamenti archeologici riguardanti il vino.

Molte ricerche dimostrano che questa bevanda ha probabilmente radici antichissime, anche se molto incerta è ancora la sua reale provenienza.

Possiamo dire che la più  antica giara di vino mai ritrovata risale al 5100 a.C., ed è  stata scoperta in Iran, anche se molti studiosi fanno risalire l’invenzione fortuita del vino a quasi 10000 anni fa in alcune zone del Caucaso.Gli egizi, secondo gli esperti, furono invece coloro che portarono allo sviluppo la produzione del vino.

L’unica cosa certa è  che ancora molto c’ è  da scoprire e, siamo certi, che la storia del vino non smetterà  di sorprenderci con nuove e fantastiche scoperte!

Wine Bar Firenze Curiosità

Il bancone: il vero social network

La chiacchierata al bancone di un bar…

chi non si è mai ritrovato a raccontare un po’, o tanto di se, al proprio barista di fiducia?é nei momenti di pausa, magari con un drink in mano, che spesso si ha più voglia di parlare, interagire e socializzare nel modo più bello del mondo: faccia a faccia.non importa se dall’altro lato del bancone il barista continua a fare il suo lavoro, riuscirà sempre comunque a darti retta!

risate, battute, argomenti seri, un po’ di psicologia spicciola, commentare un film, un disco o semplicemente parlare del meteo…

… il barista diventa così l’amico con cui dovevi uscire e che magari ti ha “paccato” all’ultimo momento e, allora, “esco lo stesso, tanto buca 10 è aperto!”.

il bancone: patrimonio social dell’umanità!