Mese: Settembre 2019

Food

Nuova stagione, nuovo tagliere: il Carlo Monni.

E’ arrivato l’autunno, con tutti i suoi profumi, la sua freschezza e un grande potenziale: è la stagione giusta per presentare il nostro nuovo tagliere dedicato a Carlo Monni.

Perchè l’abbiamo chiamato così?perchè, dare un nome alle cose, spesso può essere quella spiegazione breve che serve a capire meglio un concetto.

“si, ma perchè Carlo Monni?”Abbiamo pensato ad un tagliere “vicino”, ad un gusto rustico che racconta a pieno i sapori della Toscana, quella verace, goliardica, che non si perde dietro le apparenze ma, in barba alla “puzza sotto al naso”, va dritta al sodo.

Prodotti semplici, saporiti, quelli che si mettono in tavola in famiglia e con gli amici.

Carlo Monni, nato a “Champs sur le Bisence”, come diceva lui, un uomo falsamente non elegante, che sapeva stare fra e con la gente lasciando comunque sempre il segno. Non potevamo far altro che ricordarlo con qualcosa che ci ha subito fatto venire in mente lui: l’uomo che dava del tu alla terra.

Non gli sarebbe piaciuto avere qualcosa di intitolato, questo lo sappiamo, ma facciamo come lui, di testa nostra, perchè amiamo il cibo, il vino e quattro chiacchiere in compagnia!

Vini

Vi presento un Vino: Pythia Melissa Bianco Dop.

C’era una volta un’incantevole Dea, il suo nome era Melissa, protettrice delle api e del miele…

Oggi vi portiamo a Melissa, un antico borgo calabrese, in provincia di Crotone, dove la famiglia Lonetti coltiva da tre generazioni una distesa di cinque ettari tra vigneti e ficheti ( Tenuta Lonetti produce fichi di qualità per il settore dolciario ).

L’azienda agricola ha sede lungo una collina che fa da terrazza panoramica sul borgo. Lasciandoci alle spalle una distesa di campi inondati da vigneti e uliveti è possibile ammirare i ruderi del castello dove visse il conte Francesco Campitelli e nelle giornate più limpide è possibile ammirare il mare della “marina” e avvertire la brezza marina che si muove dalla costa e sale su per le colline per mescolarsi ai bouquet di fiori e ai frutti di questo magico territorio.

Il nome Melissa deriva dall’antico greco e significa miele.

Un’antica leggenda narra che la dea greca Melissa, protettrice delle api, visse in queste terre fertili a lungo e che le sue api nutrendosi del nettare delle pythie producessero un delizioso miele. Le pythie, secondo questa antica leggenda, erano dei fiori molto desiderati dalle api per il loro profumo intenso, lo stesso profumo del nostro vino Pythia.

Un Melissa bianco Dop che nasce dall’incontro di tre vitigni: il greco bianco, il trebbiano toscano e la malvasia.

Il suo colore giallo paglierino intenso fa da preludio all’intensità del suo profumo, la delicatezza della frutta bianca incontra la semplicità e la resistenza dei fiori di campo regalandoci un vino amabile e indimenticabile, indimenticabile come le storie e le leggende che echeggiano tra quelle zolle di terra dove ha trovato dimora.

Ottimo abbinamento con il tagliere Poseidone o, perché no, con il nostro tagliere Pitagora.

http://www.tenutalonetti.it



Eventi

Degustare l’arte

abbiamo deciso, da due anni a questa parte, di fare del nostro locale non solo un posto dove poter bere ma anche un luogo di “degustazione d’arte”. 

Ogni mese ospitiamo mostre di pittori, fotografi, fumettisti e tanto altro e il perchè è semplice: ci piace stimolare tutti i sensi!

Non c’è nulla di più magico che assaporare colori, osservare la tecnica e cercare di interpretare cosa un determinato artista voglia comunicarci. Farlo poi con un calice di buon vino in mano, regala un senso di pace mista a tutto un mondo di stimolazioni sensoriali.

L’arte, in tutte le sue forme, deve tornare ad essere intrattenimento, divertimento e un’ottima attività da fare nel tempo libero. 

Questo mese vi proponiamo una mostra fotografica accattivante, da gustare con un vino corposo o con un cocktail dalle note speziate. Il prossimo mese chissà cos’altro abbiamo in serbo per voi…

tranquilli, vi aiuteremo sempre a fare il giusto abbinamento!

Buona arte a tutti!

Food

Eccellenze italiane: il lardo di Colonnata.

Nato nel 1800, sulle Alpi Apuane, in modo quasi fortuito dalle mani di un cavatore che, mettendo del maiale a riposare con degli aromi in una conchetta di marmo, scoprì una tra le più famose eccellenze culinarie d’Italia.

Quando il lardo è diventato così famoso e apprezzato?

Indubbiamente negli anni 70, quando alcuni ragazzi di Colonnata cominciarono a pubblicizzare questo prodotto nelle sagre di paese. In poco tempo la gente ha iniziato a comprarlo facendolo conoscere anche al di fuori della Toscana e, nel 2004, il lardo di Colonnata ha ricevuto il riconoscimento IGP (indicazione geografica protetta).

Perchè vi abbiamo parlato di questa prelibatezza?

Da noi il Lardo ha un posto d’onore, illuminando col suo saporito candore il nostro Artemide, un tagliere ricco di sapori nostrani che diventa un’esperienza sensoriale se abbinato al giusto vino.

quindi…

accomodatevi e godetevi questo splendido viaggio alla scoperta delle eccellenze italiane!