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winebar Firenze

Metti un pomeriggio a Buca 10.

Come avrete capito i tempi si sono compressi, eppure noi abbiamo sempre dato molta importanza anche al pomeriggio, specialmente quello autunnale ed invernale… 

Come? 

Hai mai pensato a quanto è bello bere un qualcosa di caldo mentre leggi un libro o lavori al computer? Da noi è stato sempre possibile farlo. Poltrona, musica rilassante, coccole e una delle nostre tante tisane che riscaldano il cuore e la mente. 

Un calice di vino il pomeriggio non fa male se abbinato ad un nostro tappa buco ( sfiziosi mini sandwiches). 

.. E poi la sai un’altra cosa? Facciamo dei cocktail analcolici su misura per tutti i gusti che, se hai voglia di dissetarti e svagarti dopo il lavoro con un amico/a, sono l’ideale. 

Vuoi qualcosa di caldo ma anche corposo e sanguigno? Le nostre tisane alcoliche ti lasceranno di stucco. 

Compressi ma attivi, rispettosi delle regole senza rinunciare alla sacrosanta pausa. 

Metti un pomeriggio a Buca 10…

Metti in pausa lo stress. 

winebar Firenze

Sdrammatizziamo col Dpcm Buca 10

È un periodo strano, lo sappiamo, che va a toccare una vasta sfera di abitudini che abbiamo dovuto cambiare per l’emergenza covid. 

Attenendoci sempre rigorosamente alle regole, abbiamo pensato di riscrivere il dpcm in una forma un po’ più simpatica, ergo:

– che dovete mettere la mascherina quando non siete seduti al tavolo lo sapete, se non lo sapevate ora lo sapete. “sapete” ne abbiamo? 

– chiudiamo a mezzanotte anche nel weekend, quindi va da sé che, se volete consumare a mezzanotte meno un quarto, diventerete campioni del mondo di bevuta alla goccia. BOLT scansati. 

– prenotare il tavolo… Sentite come suona bene questa frase, di Leopardiana memoria. 

– se prenotate e poi avete un imprevisto, come dicevano i Blondie: call me! E passa la paura. 

– “posso portare il bicchiere fuori?”… Oramai sapete che non si può fare, ma lui sarà lì ad aspettarvi al tavolo, come un amante in trepidante attesa del vostro bacio. Fumatevi la sigaretta a distanza ( che poi il fumo fa anche male) e tutto sarà ugualmente meraviglioso. 

– siete in gruppo? Purtroppo allo stesso tavolo tutti non ci state e quindi una chiacchiera col tavolo di fronte rimane piacevole uguale, magari più gestuale ma confortevole lo stesso. 

– veniamo noi al tavolo e se non arriviamo, vedi sopra: call me! 

Detto ciò rimane tutto uguale: vino buono, atmosfera e bella gente, che a distanza spesso pare anche più figa!

😂

Sappiamo ci aiuterete a fare bene il nostro lavoro e noi vi aiuteremo comunque a passare una bella serata. 

In fede Buca 10

Vini

La degustazione in coppia

Che voi siate fidanzati, amici, colleghi, ad un primo appuntamento… Una degustazione per due ha quelle tipiche caratteristiche che facilitano la conversazione, la giusta atmosfera e quel grado di socialità che fa, dell’uscita, un qualcosa di non anonimo ma anzi molto particolare. 

Il primo step è la spiegazione di quello che avverrà durante la degustazione. Una rapida ma incisa presentazione dell’iter, di come gustarla al meglio e come approcciarsi a questo tipo di esperienza che ti permette di interagire col vino e con ciò che l’accompagna: un buon tagliere studiato appositamente e una guida, il sommelier, che vi prende per mano (in questo periodo dal gomito), facendovi fare un viaggio comodamente da seduti. 

Il secondo step è solo uno: godersi la compagnia di chi si è scelto di avere di fronte, gustare con il giusto tempo i vini e magari stimolare la vostra curiosità. 

C’è un terzo step? 

Si… Tornare a casa con la consapevolezza di aver passato una bella serata, di quelle che ti va di ricordare, raccontare e, perché no, ripetere… 

… Anche perché le nostre degustazioni sono sempre diverse e quindi rifarla non è mai un dejavou ma un “ah, questo non lo sapevo!” 

Buon autunno nel segno del vino da Buca 10.

winebar Firenze

Ode al cliente affezionato.

Come molti potranno intuire, non c’è quasi nulla di più soddisfacente per chi fa il nostro lavoro, che vedere ritornare i clienti una, due, tre e più volte. In primis perché si instaura un rapporto confidenziale, si chiacchiera, si scherza, si ride e…puoi chiedere “il solito”, che dopo “tassista segua quella macchina”, è una delle frasi più affascinanti di sempre. 

Tutto questo giro di parole per descrivere alcuni dei nostri clienti più presenti. Non faremo nomi, se vi riconoscete sappiate che, si, siete voi. 

C’è lui, passa il pomeriggio dopo lavoro, adora il vino ed è un ottimo grafico… Appassionato organizzatore di eventi a tema Asia, entra col sorriso di chi sa che può finalmente rilassarsi. Continua a volte a lavorare, tra un sorso e l’altro, ma con la spensieratezza di chi sa godersi sia il dovere che il piacere. 

C’è lei, è piccola nelle fattezze ma grande di cuore… Arriva sempre col suo fidato accompagnatore canino. Sono una coppia infallibile, arrivano ed è un tripudio di colori, papillon, tatuaggi, stile vintage e…ed è subito “io prenderei il Mio rosé!” Come dirle di no? Impossibile! 

C’è lei che sa già che prenderà la novità del menu, si fida e non possiamo/dobbiamo deluderla. Sta al bancone perché poi arriva il momento di parlare di cose divertenti. .. Si, sei tu e il video di David Hasselhoff… Quante risate. 

C’è il nostro gruppo di musicisti del cuore che ha allietato e allieterà tante serate, ci conosciamo da anni e se arrivano, anche quando non suonano è musica a priori. Il drink è personalizzato per loro, del resto queste sono le gioie di un cliente fisso! 

Ora tocca riassumere perché se no facciamo mattina:

C’è il gruppo da noi chiamato “spicy”, non solo per il loro gusto in fatto di cocktails, ma soprattutto perché sono scoppiettanti, gioiosi, piccanti e super fedeli al proprio posto, lì nell’angolino vicino la vetrata. 

Ci sei tu che vieni per il tuo Manhattan da bere mentre leggi il tuo libro

Ci sei tu col tuo cappello e il tuo stile Django inconfondibile

Ci sei tu che arrivi ed è subito “e io icchè bevo?”, ma tanto lo sai gia

Ci sei tu che ci riporti sempre indietro il bicchiere vuoto (adorabile)… Capelli lunghi, occhioni e sorrisoni… Ecco perché ti chiamano sorrisona! …

Ce ne sono molti altri. Magari dimentichiamo qualcuno, nelle prossime puntate recuperiamo. Ma tanto ci vediamo in questi giorni, così ci puoi fare la ramanzina per aver dimenticato di nominarti! 

Alla prossima ragazzi e grazie! 

*nessun cliente è stato maltrattato nella stesura di questo articolo

*ogni riferimento a luoghi, fatti o persone non è puramente casuale 

Vini

Vino e formaggio. Il matrimonio da favola.

Da sempre, vino e formaggio, risulta essere uno degli abbinamenti più soddisfacente e gradito che ci sia. Ovviamente, affinché questa esperienza diventi qualcosa di eccellente, bisogna far attenzione alla scelta sia del vino che del formaggio.

Formaggi morbidi e a pasta molle caratterizzati da Sapidità, fondo amarognolo e spiccata acidità, spesso vanno più d’accordo con vini bianchi secchi che richiamano sentori erbacei, note floreali e dal gusto minerale.. Di fondo, teniamo presente che un formaggio stagionato è quasi sempre l’anima gemella di un rosso dalla struttura importante, perché hanno subito un processo di invecchiamento che li rende più che affini. 

Anche gli abbinamenti territoriali (stessa regione) forniscono un incastro più che vincente tra i due prodotti, proprio per le particolarità del terreno che variano da regione a regione. La regione che spesso offre migliori abbinamenti tra vino e formaggio è sicuramente il Piemonte per la sua varietà di vitigni e, allo stesso modo, di formaggi. La Toscana non è da meno, pecorini di diversa stagionatura e speziatura si abbinano in modo eccellente e variegato alle diverse tipologie di Chianti.

Facciamo però un po’ di esempi pratici:

Un gorgonzola si sposa magnificamente con Amarone, Barolo e anche un moscato passito. Avete mai assaggiato il grana padano con una Ribolla Gialla? La fine del mondo. Un pecorino sardo, toscano o romano va a nozze col Chianti e il Cannonau… 

… Si potrebbe continuare all’infinito, per la vasta produzione italiana sia di vini che formaggi. 

Anche seguire i propri gusti personali va bene, ma con alcuni criteri base si può rendere l’esperienza di questo abbinamento più soddisfacente. 

Se non avete voglia di pensarci troppo: chiedeteci il vino che ai formaggi ci pensiamo noi ad abbinarli.

Tanti auguri agli sposi perfetti! 

Curiosità

È tornato il bevoroscopo!

Cosa vi riserva il futuro? Quali meravigliose avventure vi aspettano? Amore, amicizia, denaro… No, quello non ve lo possiamo predire, ma cosa dovete bere per affrontare la nuova stagione, quello si! 

Non perdiamoci in chiacchiere, iniziamo:

Ariete: dolce testardo/a e alle volte abitudinario ariete… Cambia, non si sa mai che lasciando la vecchia via, tu non possa trovare di meglio: uno dei nostri super vini, selezionati al calice dal sommelier! Datti una gioia e una sferzata di ardore, tutto ti sembrerà più bello! 

Toro: forte e appassionato/a, a te nulla fa paura, nemmeno sbagliare! Ma questa volta vai sul sicuro: maestro miyagi, il cocktail che ti fa diventare un campione di arti marzialcoliche! 

Gemelli: lascia stare per una sera l’indecisione che ti fa perdere solo tanto tempo: tagliere speciale e Brunello… Come diceva Georgino Clooney: cos’altro? Basta poco per essere accontentati! 

Cancro: sei riflessivo ultimamente, e questa non è mai una cosa cattiva. Mentre pensi, sogni e speri: il vecchio e il mare, un drink che ti farà stare in pace col mondo. 

Leone: ruggisci, che ogni tanto ci vuole! Prenditi anche una pausa con un tagliere di formaggi e un buon rosato, perché ruggire troppo fa diventare rauchi, quindi relax, mangia, bevi e poi… Ruggisci di nuovo! 

Vergine: solo un’immagine… Tu, in un campo di lavanda sotto al tiepido sole autunnale. Un sogno! Puoi berlo: purple rain e ti sembrerà di toccarli quei fiori. 

Bilancia : non sempre equilibrato, ti barcameni tra mille cose con impegno. Hai bisogno, però, di un tocco di adrenalina sana: un liquore al caffè e un pezzo di cioccolata all’arancia… La senti che sale? 

Scorpione : mannaggia a te, sempre a farti paranoie. Aspetta, sai che puoi fare? Mettiti comodo/a, apri un libro e ordina un verdisio naturale. Puoi sentire quasi il canto degli uccellini. Puoi farlo da noi, nel tuo speciale angolo relax. 

Sagittario: che tu veda il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno, finiscilo e riempilo di nuovo! Se poi hai voglia di lasciare le preoccupazioni nel cassetto della scrivania… Un post office, il cocktail per chi sa prendersi una pausa! 

Capricorno: tu devi fare solo una cosa… Raduna i tuoi amici del cuore e vieni a fare un aperitivo con tagliere da condividere in allegria. Non c’è niente di più rigenerante che quattro chiacchiere con gusto! 

Acquario: stai proprio galleggiando in questo periodo… Non affondi ma stai cercando di trovare lo slancio giusto per cambiare vasca. Salta, una bollicina e un tappa buco, di quelli nostri speciali, salta ma prima ristorati il palato e l’anima. 

Pesci: ti senti all’amo, è stato un anno particolare e quindi hai bisogno di ridere spensierato ma con una buona dose di eleganza: puoi scegliere tra un wine tasting e un cocktail tasting… La soluzione è lì a portata di bicchiere. 

Che dire, speriamo di avervi aiutato… Alle volte non c’è da predire nulla, solo indirizzarsi meglio. 

Food

Coravin®: cos’è e perché utilizzarlo.

La conservazione del vino è una delle cose più importanti e richiede molta attenzione e cura. L’ossidazione è uno dei pericoli in cui si può incappare, per quanto riguarda il vino. 

Quando una bottiglia viene stappata, l’aria entra e modifica le proprietà organolettiche del prodotto deteriorandone la qualità. 

Il Coravin, nato nel 2011 negli Stati Uniti, è un dispositivo che consente di versare il vino senza stappare la bottiglia… 

Voi direte: ma come? 

Questo strumento, attraverso un ago sottilissimo, penetra nel tappo di sughero spillando il vino e rilasciando, al posto del quantitativo versato, il gas Argon (naturale e assolutamente non tossico), impedendo così all’aria di entrare nella bottiglia. 

Una volta che l’ago viene estratto, il vino è al sicuro, intatto e il tappo ricompattato. 

Praticamente possiamo considerarlo l’angelo custode dei vostri vini del cuore che, così facendo, mantengono tutto il loro sapore, profumo e qualità. 

Se siete come San Tommaso, non vi resta che venire, scegliere e vedere con i vostri occhi, assaporare col vostro palato e… … Gioire! 

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Le novità di Buca 10

Dopo la pausa estiva, ci siamo presi un po’ di tempo per poter arricchire e rinnovare la nostra proposta e idea di accoglienza. 

Partendo da una maggiore offerta di vini al calice, nuovi cocktail e taglieri sempre diversi, vogliamo far fare, ai nostri clienti amici, un’esperienza da ricordare avvalendoci del contributo di tutta una serie di prodotti che abbiamo selezionato in base alla loro qualità e genuinità. 

Sorseggiare un calice di Brunello accompagnato ad un buon tagliere di formaggi, gustare un cocktail particolare aggiungendoci il sapore intenso di un cioccolato pregiato, scoprire prodotti tipici e assaporarne l’autenticità regionale… 

Questo e molto altro, per potervi garantire una pausa all’insegna del buono, del conviviale e del meritato relax. 

Da soli, in coppia, in compagnia di amici, per una bevuta al volo o una serata senza fretta… … Buca 10, e questa è l’unica non novità, è sempre qui per coccolarvi e farvi sentire a casa. 

Bentornati a voi e anche a noi! 

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La settimana prima delle ferie. Un saluto da Buca…

Tra una settimana esatta, Buca 10 chiude per un po’ di ferie. 

Volevamo salutarvi, ringraziarvi e promettervi tante nuove novità da settembre… Per far ciò abbiamo bisogno di ricaricare le pile per tornare a riabbracciarvi più pimpanti di prima. 

Tutto sommato, questo strano periodo, ci ha permesso di apprezzare ancora di più la nostra affezionata clientela.

Nel non vedere l’ora di rivedervi, vi lasciamo con un:BUONE VACANZE! 

Nel frattempo, in questa settimana, vi aspettiamo per un saluto, una chiacchiera, una bevuta… 

Ci vediamo a settembre per nuove memorabili avventure. 

Peace & wine! 

Cocktail

La rivincita degli amari. Come poterli usare nella miscelazione.

Negli ultimi anni, l’amaro è diventato protagonista non solo più della digestione, ma anche e soprattutto della miscelazione. 

La peculiarità degli amari, rispetto ad altri alcolici, è la formula della ricetta segreta. Sappiamo che la base è sempre un mix di erbe aromatiche o agrumi, ma per miscelarli l’unica soluzione è conoscere il gusto e la gradazione di ciascun prodotto. Va da se che più alta è la gradazione e maggiore è l’uso che possiamo farne come parte integrante del cocktail. Per altri tipi di amari, quelli più leggeri o dolciastri l’uso può variare: usarli al posto dello zucchero, vaporizzarli su, per esempio, un negroni dona al prodotto finale una nota speziata che lo rende di maggior carattere, e via dicendo.

Volendo preparare dei sour con amaro, si possono mantenere il distillato e la parte di succo di agrumi, e sostituire la parte dolce, in genere sciroppo, con dell’amaro tipo Averna, uno tra i più dolci.  E si può fare non solo con il classico “whisky sour”, ma anche con tutti i sour come il Margarita, il Sidecar o il Daiquiri. La chiave è capire quali sono le singole componenti dei cocktail classici, e da lì partire per cambiare gli ingredienti.

Se si vuole creare un negroni con l’amaro, questo andrà a sostituire il campari, sempre seguendo l’iter di un particolare gusto d’amaro, per poter così creare il tipico bilanciamento a tre di cocktail del genere. 

Per gli shakerati l’amaro può essere un buon collante grazie alla base zuccherina, magari abbinato a concentrati alcolici derivati da caffè, cioccolato e frutta secca.  Per esempio un espresso martini con (in egual dosi) una parte di amaro dolce e amaretto al posto dello sciroppo.di zucchero, potrebbe accontentare un palato più esigente e allo stesso tempo “avventuroso”.

Per quanto riguarda la famiglia degli spritz, sappiamo la regola del 3-2-1: tre parti prosecco, due aperol e una di soda. Con gli amari sarà 3-1-1 cioè una parte di amaro e il resto uguale, sia per il sapore, sia per il fatto che uno spritz deve esere leggero a livello alcolico.

…insomma, un mondo da scoprire e assaggiare, un prodotto che ha saputo rinnovarsi e adeguarsi ai trend del momento, preservando un concetto, come diceva una famosa pubblicità “contro il logorio della vita moderna…” 

Bevete bene

Bevete responsabilmente. 

Curiosità

Il vino nell’arte

Siamo a Firenze, una città totalmente impregnata d’arte, basta fare una passeggiata per poter rendersi conto da quanta bellezza siamo circondati. 

Ma in tutto ciò, andiamo ad analizzare un qualcosa che è tipico della produzione artistica italiana, e non, da sempre: il vino nelle opere d’arte.

Partiamo da un soggetto che ha fortemente condizionato l’approccio al mondo del vino di molti artisti: Dioniso, meglio conosciuto come Bacco. Nel 1496 Michelangelo realizza una scultura raffigurante un Bacco dai tratti giovanili, con una coppa in mano e in una posizione molto particolare. Possiamo dire che se la scultura potesse camminare, avrebbe un andamento tipico di qualcuno che ha bevuto parecchio! Il realismo che trasuda da questa opera è magnifico. dove si trova? Museo del Bargello, Firenze.

Impossibile, se parliamo ancora di questo mitico personaggio, è non citare Caravaggio, artista che, con un uso del colore magistrale, tra il 1596 e il 1598 dipinge un Bacco tradizionale: nudo, con una corona di foglie di vite in testa e sempre una coppa di vino in mano. Si pensa possa essere un autoritratto. I particolari vividi e dettagliati, il colore del vino, il rossore del volto… sono tutte cose che rendono questa opera un gioiello senza tempo.Potete ammirarlo  nella Galleria degli Uffizi, Firenze.

Un accenno anche al “Trionfo di Bacco” del Velazquez (1628), esposto al museo del Prado. In questa opera la rilevanza è data più agli oggetti che al Dioniso.

Sono molti poi i dettagli legati al vino in tutta una serie di opere dedicate all’ultima cena.Impossibile non parlare dell’opera di Leonardo. Perchè? Da Vinci non ha dipinto il momento in cui Gesù dice “Qualcuno di voi mi tradirà”, bensì il momento in cui dice “Questo è il mio corpo, questo è il mio sangue”. La posizione delle mani ci aiuta a capirlo.  conservato nell’ex-refettorio rinascimentale del convento adiacente al santuario di Santa Maria delle Grazie a Milano

Si potrebbe andare avanti all’infinito, perchè da sempre il binomio vino-arte è stata, è e sarà una costante della produzione artistica.Andare a “toccare con occhio” la magnificenza e l’immortale bellezza di queste e molte altre opere non ha eguali. 

viva l’arte

viva il vino 

Cocktail

Il Bevoroscopo di Buca 10

Sentivate il bisogno di leggere un’altro oroscopo oggi? No? E noi ve lo facciamo leggere ugualmente!Andiamo subito al sodo:

Ariete: Ariete mio, la tua intemperanza è stata messa a dura prova durante il lockdown, ora hai bisogno di esprimerti a 360° e, noi, ti proponiamo di farlo sorseggiando un ottimo Montepulciano d’Abruzzo che, a discapito di molti tabù, ti rinfrescherà le idee!

Toro: lo sapevi che iniziare la serata con un liquore alla Yerba Mate ti da le energie necessarie per, poi, goderti una passeggiata alla scoperta delle meraviglie di Firenze? Non lo sapevi? ora lo sai!

Gemelli: caro amico dei gemelli, ti senti un po’ giù? capiamo, è stato un periodo del cavolo, eppure un tagliere di pesce e un bel calice di Ribolla Gialla potrebbero tirarti su e magari darti la giusta energia per chiedere quel famoso appuntamento al tipo/a al quale hai pensato per tutto il lockdown! ci farei un pensierino!

Cancro: tu sei forte, hai approfittato di questo periodo per ampliare le tue conoscenze, fare cose che avevi riposto in un cassetto perchè non avevi tempo… nel frattempo dovrai anche goderti una serata gustandoti, magari, un bel cocktail sour, fresco, aspro al punto giusto come piace a te. che aspetti?

Leone: per te solo poche parole… un tagliere di formaggi e un Rosato, di quelli buoni! Sai dove puoi trovarlo? Si, lo sai!

Vergine: Hai veramente bisogno di rilassarti, divertirti, lasciare per qualche oretta da parte i pensieri. Ti consigliamo di dare un’occhiata alla nostra lista di Special Cocktails, secondo noi troverai la tua anima cocktail gemella!

Bilancia: fermati un attimo, prenditela comoda, fatti un Rum e goditi un buon pezzo di cioccolata fondente: il dopo cena perfetto! Vedrai come dormirai bene dopo!

Scorpione: basta ansia, almeno per una serata prenditi il tempo che ti serve: ci vuole un’uscita con amici e una bottiglia da condividere, non ti vogliamo stressare quindi te la consigliamo noi!

Sagittario: posa le frecce e fai pace col mondo! Sai come farlo? Ti ci vuole un Negroni fatto con amore… fidati!

Capricorno: Hai già le idee chiare tu, lo sappiamo: arrivi e prendi il tuo bel Gin tonic rigorosamente fatto con il Gin del tuo cuore! Perchè cambiare quando hai trovato quello che fa per te?

Acquario: hai assolutamente bisogno di prenderti il tuo tempo. Un calice di vino mentre leggi un buon libro… lo puoi fare anche fuori casa? Si, anche tu sai già dove!

Pesci: Stai pensando già al mare, alla sabbia,al sole… devi aspettare un altro po’, nel frattempo, mi farei un drink ghiacciato sul nostro palchetto, in poltrona, coi nostri pesciolini virtuali che ti danzano dietro!

Ma chi ve li dà tutti questi consigli spassionati? Noi!

Buona beversettimana a tutti!

Cocktail

Un saluto da Buca 10

Cari amici,

che dire, dopo già un mese di stop forzato ma consapevole, sentivamo il bisogno di salutarvi, se pur virtualmente, e di interagire con i nostri affezionati clienti.

Stare a casa può essere difficile ma abbiamo visto quanto grande possa essere lo spirito d’iniziativa di molte persone, il reinventarsi una quotidianità e il cercare spunti di crescita in un momento così delicato.

Come voi seguite noi, noi seguiamo voi e quanto è bello vedere le vostre torte, gli aperitivi in video chiamata e tutte quelle cose “sdrammatizzanti” che fanno un po’ parte del carattere di molte persone.

È un po’ come una grande lezione di yoga collettivo!

Ma bando alle ciance, cosa state facendo? State leggendo buoni libri? E la sera un buon bicchiere di vino ve lo fate mancare? No, non fatelo… in questi due anni assieme vi abbiamo dato spesso consigli “beverecci”, quindi siamo tranquilli e convinti che sapete cosa fare!

Non vogliamo tirarla per le lunghe, solo dirvi che sarà un piacere rivederci quando sarà, perché, come diceva qualcuno: è l’attesa stessa a volte ad essere un piacere! (Riassunto maccheronico).

Allora un saluto anche da noi di Buca 10

Ci siamo

Vi vediamo

Ci seguite

Vi amiamo.

Cocktail

I nostri cocktails dal sapore cinematografico

Ci piace il cinema, ci piace quello italiano e lo volevamo reinterpretare sotto forma di cocktails e… lo abbiamo fatto!

Vi ricordate il film “Lo chiamavano Trinità”? Ora potete berlo, gustandovi il sapore agrodolce che ricorda i colori e le sfumature di una pellicola che ha fatto la storia del genere western all’italiana. 

” Mi conquisti, mi seduchi. Ecco… mi colghi una stella alpina”… Non potevamo non omaggiare un personaggio come la Signorina Silvani, con un drink che vi seduce con irriverenza e, chissà, dopo averlo bevuto riuscirete ad essere ironicamente affascinanti come lei!

“Cippa lippa!”… se volevate qualcosa di corposo e sdrammatizzante, noi lo abbiamo pensato come un drink dai toni duri ma vellutati: un Conte Mascetti, signorile ma ruffiano!

Le banane c’entrano sempre! (Banana Joe) …Si, c’è anche lui nella nostra lista cocktails. Ti arriva subito, come una scanzonata battuta alla Bud Spencer, un colore opaco e un sapore che ti fa fare un giro sul set e poi ti rilassa con un po’ di dolcezza finale.

L’ultimo cocktail è dedicato ad un film tra i più controversi e meravigliosamente audaci del cinema italiano:  travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto…
Cosa è il destino se non qualcosa a cui ci si affida? Allora a questo ci pensiamo noi e vi leviamo anche la fatica di scegliere!

Qualsiasi siano i vostri gusti cinematografici, non dimenticate che tra le belle certezze della vita ci sono i piaceri, quelli semplici, come un bel film e sorseggiare una buona bevuta.

Buona visione… ops, anzi buona “Cocktailvisione”!

Grappa Firenze Buca10 Curiosità

Grappa, una storia poco conosciuta.

Abbiamo spesso parlato delle origini storiche di molte cose, ma quando è iniziata la produzione della grappa?

Non abbiamo notizie di una data certa, quello che si sa è che, la produzione di distillato di vino, divenne nota quando un medico padovano, tale Michele Savonarola, pubblicò un trattato sull’argomento: “De conficienda acqua vitae”, probabilmente tra il 1430 e il 1450.

E’ possibile, quindi, che la produzione di grappa, abbia avuto inizio nel XIV o XV secolo o, chissà, anche prima.

La grappa non era considerata un distillato nobile ed era destinata ai ceti meno abbienti, perchè veniva fatta con ciò che restava della produzione del vino: bucce, semi e raspi dell’uva fermentata.

Ovviamente, come molte altre cose, non era il prodotto a cui siamo abituati ora che, dopo secoli, ha affinato la produzione, ma piuttosto era una bevanda secca e molto pungente.

Durante la prima guerra mondiale divenne il “coraggio liquido” degli alpini, impegnati nei combattimenti. Il Monte Grappa ne è una testimonianza esemplare.

n passato, la grappa, veniva prodotta in alambicchi di legno a bagnomaria o a fuoco diretto ed esisteva solo quella bianca.

E’ solo dopo il secondo dopoguerra che, questo distillato, ha il suo vero sviluppo, con l’arrivo di strumenti industriali e un benessere che mutò anche i gusti del paese.

La grappa è diventata più morbida, meno aggressiva e più nobile grazie a prolungati affinamenti in legno e la scelta di ingredienti di qualità.

Il digestivo italiano per eccellenza, un patrimonio culturale che accompagna, con la sua storia, tratti e date importanti del nostro percorso enogastronomico.

che resta da dire?Buona grappa a tutti!

Curiosità

Vino e amore: per un San Valentino poetico.

Che siate propensi o no a festeggiarlo, il giorno di San Valentino, per molti, è un occasione per ritagliarsi quel necessario romanticismo troppo spesso, purtroppo, in balia di giornate frenetiche, lavoro, stress e quant’altro.

Oggi vi volevamo parlare delle tante citazioni e degli aforismi dedicati al binomio vino/amore.

Nel corso dei secoli, questi due fondamentali elementi della vita umana, si sono incontrati nelle parole di molti personaggi storici, attraverso versi struggenti e intrisi di passione.

Il vino prepara i cuori
e li rende più pronti
alla passione.

Ovidio (43 a.C. – 17 d.C)

Questo, probabilmente è uno dei più famosi aforismi e, di Ovidio, forse non si sa che di amore sapeva parecchio o almeno ci aveva provato durante i tre matrimoni e le innumerevoli relazioni avute… ma si sa, l’amore non lo capisce solo chi ama una volta e lui, in perenne stato di innamoramento, si “aiutava” e preparava con del vino e una buona dose di intraprendenza.

L’amore inespresso è come il vino tenuto
nella bottiglia: non placa la sete

George Herbert (1593-1633)

Mai verità fu descritta meglio che attraverso queste semplici e sagaci parole…La timidezza, la paura di un no o l’aspettare sempre l’altro… si, è un po’ come guardare quella bottiglia che si vuole stappare da tempo ma che, per diversi motivi, non si ha mai il coraggio di stappare! Fossi in voi prenderei la palla al balzo e porterei lei/lui a berla questa bottiglia (resti tra di noi, vi consiglio Buca 10…shhhhh)

L’amore tuo diffonde il suo vigore in tutto il mio essere, come un vino.

Paul Verlaine (1844 – 1896)

Vigore, che parola bella, audace e ricca di sfumature che, praticamente descrivono sia l’amore che il vino.Verlaine lo sapeva e, in pochi versi, è quasi come avesse scritto un intero trattato sul tema. Rinvigoritevi allora, d’amore e vino!

Se volete ci sono ancora una marea di scritti sul tema in questione, ma per adesso vi diciamo: l’amore ha svariate forme, si ama un compagno di vita, si ama qualcuno per poco, si ama un amico, un fratello o una sorella e via dicendo… quindi non c’è modo migliore di festeggiarlo che seguendo i consigli di chi l’ha vissuto con così tanta impetuosità e passione…Amore e vino, senza devastarvi l’anima nella estenuante ricerca della serata perfetta, solo AMORE E VINO, e avete già vinto.

Curiosità

Sperimentare nuovi abbinamenti: cinema e vino.

Abbiamo sempre pensato che il giusto abbinamento fosse vino e cibo…e se lo volessimo degustare con un film?Se al gusto e al profumo, aggiungessimo la vista e altre particolari sensazioni?

Vediamo, allora, di analizzare meglio la questione con alcuni esempi pratici.

Da sempre il cinema usa il vino come parte integrante di scene ad alto tasso sensoriale ed emotivo, dai classici sul vino come “Il profumo del mosto selvatico”, passando a semplici ma accattivanti scene alla Hannibal Lecter che, nel film sorseggiava un chianti facendoci quasi percepire il gusto ( nel libro un amarone), fino ad arrivare ad un Casablanca, dove il vino fa da cornice a scene caratterizzate da un tipico romanticismo retrò…é lui, il vino, che aiuta alcuni registi nella creazione di momenti cinematografici memorabili!

Ma se volessimo abbinare uno specifico vino ad un altrettanto specifico film, come si potrebbe fare?

Sperimentando e, allo stesso tempo, basandosi sui propri gusti personali.

Volete rivedere un grande classico e avete bisogno di accoccolarvi nella sicurezza di un qualcosa di bello e già vissuto?… puntate allora sul vostro preferito. Sarà un’esperienza appagante e una coccola a tutto tondo.

Volete guardare un film che vi incuriosisce ma che non siete sicuri vi piacerà?Fatevi consigliare un vino strutturato e corposo, in grado, in caso, di alleviare eventuali delusioni cinematografiche!

In tutti i modi, c’è sempre tutto un mondo da scoprire, sia sul versante vino che su quello riguardante il cinema e, questo abbinamento, non può che essere perfetto. Un abbraccio fatto di percezioni, un intersecarsi di piacevoli sensazioni atte a vivacizzare il piacere di una visione con gusto e olfatto.

Se non è questo il paradiso, poco ci si discosta…se lo volete a 360°: prima aperitivo a Buca 10, poi fatevi consigliare da noi e infine sperimentate questo nuovo abbinamento “enocinematografico”!


Vini

Vi presento un Vino – PRIVO Igt Maremma Bio…

L’azienda agricola “Cantina LaSelva” produce i suoi “gioielli” in una cantina, di 7000 metri cubi, situata a due passi dal paesino di Magliano in Toscana.

Vini biologici che fanno affinamento in acciaio o in barrique, situate nel sottosuolo della cantina nella barricaia che conta 100 botti.

25 ettari di vigneto, su terreno ricco di minerali, ospitano varietà di Sangiovese, Ciliegiolo, Malvasia Nera, Pugnitello, Alicante, Merlot, Cabernet Sauvignon, Petit Verdot ( per i vini Rossi), Vermentino ed Ansonica ( per  i vini Bianchi ).

Il PRIVO è un Maremma Igt composto per 80% da Sangiovese e 20% da Alicante.

Vinificato in biologico, senza solfiti aggiunti, fermenta per 12 giorni prima di invecchiare e maturare per 8 mesi in vasche di acciaio e almeno 3 mesi in bottiglia.

Colore rosso rubino intenso, al naso presenta frutti rossi maturi con note balsamiche (accenno di liquirizia) e di grafite.

In bocca è di struttura, elegante e con tannini mai aggressivi e di buona qualità. Equilibrato, nella sua armonia, grazie ad una giusta acidità che gli vien trasmessa dal terreno minerale. Grado alcolico importante (14 °) ma beverino, grazie alla presenza dell’Alicante, lo rende uno dei vini più apprezzati e agognati a BUCA 10.

Peace&Wine

Cocktail

Anno nuovo, cocktails nuovi.

Il 2020 vi sembra già una fotocopia del 2019? Avete bisogno di novità, il giusto fremito o una bella botta di vita? Stiamo studiando per voi una “cinquina” magica, in grado di darvi la giusta scossa per affrontare il nuovo anno appena iniziato!

Volevamo qualcosa che, di primo acchito, vi facesse sorridere per poi stupirvi con sapori e profumi nuovi ma dal sapore un po’ vintage.

Cinque cocktails speciali per la nostra super clientela!

Anno nuovo, vita nuova… alle volte non serve sconvolgere tutto, basta solo saper variare alcune scelte e noi vi possiamo aiutare a scegliere il drink giusto per voi!

Vi lasciamo con un po’ di suspance bevereccia e…Peace & wine a tutti!

Curiosità

L’oroscopo di Buca 10.

Bando alle ciance, sta iniziando un altro anno e noi sappiamo che, o ci si creda o no, leggere un buon oroscopo da un po’ di slancio per le scelte e le decisioni da prendere. Per amore, salute e soldi non possiamo aiutarvi, sul bere e cibo si quindi ecco il nostro oroscopo!

Ariete: il 2019 vi ha lasciato un po’ d’amaro in bocca? Certo, perché scegliere sempre lo stesso cocktail può, alle volte, inibire le papille gustative. Per il 2020 vi consigliamo un panta rei abbinato a del cioccolato. Migliora l’umore e vi aiuta a prendere decisioni più “dolci”!

Toro: siete irruenti, lo sappiamo… ma per una volta lasciatevi la fretta alle spalle e prendetevi due orette per meditare con una bottiglia di vino rosso (vi consigliamo un Battito tenuta Lonetti) e un tagliere di cacciagione. Dopo, tutto vi sembrerà più magico.

Gemelli: avete svariate personalità in voi, amate sia la tranquillità, sia l’adrenalina… per voi le soluzioni sono molteplici ma noi, per voi, abbiamo pensato ad una degustazione di vini sempre disponibile. L’anno va iniziato con i fuochi d’artificio e voi siete pronti!

Cancro: un segno ermetico e molto controverso, il vostro animo buono ci mette poco ad accendersi alle volte e, per questo, vi consigliamo un cocktail tenebroso, dolce al punto giusto ma anche concreto: il notturno in do minore. Provare per credere.

Leone: se volete iniziare bene il 2020, col ruggito giusto, non potete non bere un buon moscato secco abbinato ad un tagliere di pesce. Perché? È la vostra natura che ve lo chiede, perché siete forti ma eleganti come pochi!

Vergine: il 2019 vi ha sfiancati? Calma e tisana alcolica! Un calore e un brio che vi entrerà dentro con furibonda serenità. Il 2020 è vostro!

Bilancia: siete abituati a bilanciare tutto? No problem, prima un aperitivo e poi un rum speziato per riflettere su tutto quello da eliminare, migliorare o tenere in questo nuovo anno.

Scorpione: alti e bassi, scelte sbagliate e solide certezze… c’è un po’ di tutto questo nel vostro 2019. Per il 2020 puntate sulle certezze: un negroni e non sbagli mai.

Sagittario: è l’eleganza di una bottiglia di Brunello quello che vi serve, bevuta in compagnia delle persone che ci sono state e ci saranno. Questa è la freccia giusta da scagliare verso il 2020.

Capricorno: testardi ma amorevoli, permalosi ma magnanimi… siete voi e lo è anche un porto invecchiato 10 anni. Profumato e invitante, dolce ma corposo. Spesso non sono gli opposti che si attraggono, ma anche i simili!

Acquario: per voi ci vuole una scossa, un whisky torbato che vi faccia dire “eureka! Ho capito!” Non vi diciamo altro.

Pesci: non rimanete nel vostro acquario, fate un salto e lanciatevi verso la libertà, prendendo bene la mira. Per puntare al mare e non al pavimento, vi proponiamo un Franciacorta, un giusto mix di profumate e sottilissime bollicine che vi daranno il brivido giusto per tuffarvi.

Comunque vada vi auguriamo un anno meraviglioso godendovi le piccole ma grandi gioie quotidiane.Peace & wine a tutti!

Curiosità

Vino e Natale, binomio perfetto!

Cenone, pranzo, quando si scartano i regali… è sempre un piacere abbinare queste cose ad un buon bicchiere di vino.

Dalle allegre bollicine, passando dal confortevole rosso all’elegante bianco fino al raffinato rosè, qualsiasi cosa decidiate di preparare per i vostri familiari o amici, non dimenticate di abbinare sempre un buon vino! Il risultato sarà un pranzo o una cena da non dimenticare.

Non sottovalutate, inoltre, che una bottiglia di vino può diventare il regalo perfetto sotto l’albero, perchè se una sciarpa può far comodo o con un profumo rischi di sbagliare, con un buon vino fai centro!

Se poi vuoi essere originale, regala una Buca 10 gift card: l’aperitivo che non devi incartare!

Il vino lo consigliamo noi, al cibo ci pensiamo sempre noi, tu devi solo metterci l’amore di un regalo fatto con il cuore.

… quindi buon natale e Peace & Wine a tutti! 

Curiosità

Il sommelier: breve excursus storico

Per quanto molti possano pensare che la figura del sommelier sia un qualcosa di moderno, in realtà non è così.

Diverse sono le fonti letterarie e archeologiche che testimoniano e dimostrano che la figura del “dispensatore di vino” esisteva già al tempo degli antichi egizi, greci e romani.

La parola sommelier, che in epoca moderna deriva dal francese, in antichità derivava dal latino e altro non era che il “cantiniere”.

Si sa che le prime botteghe del vino vennero aperte in Babilonia, ma anche l’Egitto ricopriva un ruolo fondamentale, soprattutto per produzione e mescita del vino, viste le avanzate tecniche usate per la produzione, una cosa strabiliante per l’epoca in questione.

Il sommelier, oggi, è un professionista che deve, quindi, il perfezionamento della sua figura ad un complesso e affascinante percorso storico.

Buon vino a tutti!

Eventi

Japan Mix Night

Il gusto del vero sake giapponese incontra l’arte della fotografia.

Giovedì 5 Dicembre dalle 18:30 in poi Buca 10, in collaborazione con Go Asia Cultural Association e Firenze Sake, vi regalerà una serata in perfetto stile giapponese.

Per tutta la durata dell’evento saranno esposte le fotografie di Akira Morimoto.

A partire dalle 18:30, solo su prenotazione, sarà possibile partecipare ad una degustazione gratuita di sake (20 posti disponibili), con video presentazione a cura di Giovanni Baldini, fondatore di Firenze Sake.

Nel corso della serata sarà possibile effettuare il tesseramento all’associazione Go Asia per l’anno 2020.

Non perdetevi una serata dal tipico fascino giapponese!

Eventi

Il nostro Dicembre d’arte

Chi ci conosce, sa che ogni mese trasformiamo il nostro locale in una galleria d’arte, ospitando artisti che espongono le loro opere facendoci vivere una continua magia di colori, tratti e armonie.

Dopo due anni di meravigliose mostre d’arte e artisti che sono diventati, oramai, anche amici del nostro locale, abbiamo pensato di rivivere tutto attraverso una mostra collettiva, che vedrà impegnati 11 dei “nostri” cari creativi con la loro opera più rappresentativa in esposizione. 

Sarà un Dicembre carico di emozioni, eventi e serate dedicate interamente all’arte.

Seguiteci perchè sveleremo mano a mano tutto quello che abbiamo in serbo per voi e, perchè no, anche per noi che lavoriamo con la consapevolezza di inebriarci d’arte e belle persone.

Un calice di vino, la visuale di un opera d’arte, quattro chiacchiere con gli artisti e tanto amore.

Eventi

Buon Compleanno Buca 10

Raggiungiamo così un altro piccolo traguardo. Martedì 26 Novembre saranno due anni di Buca 10.

Per l’occasione, molti degli artisti che hanno esposto da noi, ci regaleranno una mostra collettiva dal sapore eclettico e noi, per festeggiare, abbiamo in servo per voi una serata dalle mille sorprese!

Peace & Wine!

Aperitivo Firenze Buca 10 Curiosità

Le origini dell’aperitivo

L’aperitivo é quel momento di relax che molti scelgono dopo una giornata di lavoro, per  due chiacchiere con gli amici, anche in settimana, senza far tardi, per sorseggiare un drink spizzicando in attesa della cena.In compagnia, in due, da soli… l’aperitivo è oramai un rito che riconosciamo come un fine giornata o inizio serata all’insegna del “senza pensieri” mood.

Ma quali sono le origini dell’aperitivo?

A Torino, agli inizi del XX secolo, era abitudine bere del vermouth ( inventato da Antonio Benedetto Carpano) prima di cena, per favorire l’appetito.

Resta Milano, comunque, la città che ha maggiormente dato lustro a questa nuova attività, andando a “colorare” questo momento quotidiano con stuzzichini sfiziosi da accompagnare al drink.

Sappiamo tutti, poi, che è negli anni 70 e 80, con l’idea dell’happy hour, che le due ore che precedono la cena, sono diventate un must a cui molti non rinunciano, oramai anche oltre i confini Italiani.

… giornata stressante? Tutto il giorno in giro per commissioni o altro?Fatevi un aperitivo e tornate a casa col sorriso!  

Cocktail

Vi presentiamo un cocktail: il Panta Rei.

Panta rei, tutto scorre…

Abbiamo ideato questo cocktail pensando ad un gusto forte, elegante ed antico.

Gli ingredienti si mischiano in modo equilibrato, per far si che bevendo, si possa sentire la piacevolezza di uno “scorrere” impetuoso ma delicato.

Whisky e porto le basi predominanti, con un accenno non invasivo di spezie e un colore che ricorda le antiche bevande greche.

Consigliato con un pezzettino di cioccolato fondente, amici e allegria.

Non resta che assaggiarlo, perché tutto scorre, ma se scorre bene è meglio!

Curiosità

Leonardo da Vinci e il vino

Come tutti sapete, il 2019 è stato l’anno di Leonardo da Vinci e Firenze lo ha omaggiato a 360°!Anche noi vogliamo farlo a modo nostro, quindi parliamo di una grande passione del GENIO: il vino.

Forse non tutti sanno che il padre di Leonardo, Piero, aveva molti possedimenti e vigne e questo ha segnato fortemente il rapporto, quasi spirituale, che l’artista ha sempre avuto con il vino.

Per lui, questa divina bevanda, era il perfetto equilibrio tra natura, terra e bellezza, un qualcosa che lo ha anche molto ispirato sia nei disegni che negli scritti.

Dal disegno del grappolo d’uva appeso, alla raffigurazione della prima barrique, fino agli scritti quali: “Da noi, gli homini dovrebbero nascere più felici e gioiosi che altrove, et però credo che molta felicità sia agli homini che nascono dove si trovano i vini buoni…”Il vino ricopre un ruolo fondamentale nella vita, la storia e la crescita umana, artistica e geniale dell’uomo più rappresentativo della Toscana nel mondo.

Oggi Leonardo sarebbe considerato un vero e proprio winelover, un genio che sapeva apprezzare la straordinaria consistenza delle cose semplici ma allo stesso tempo eccellenti. 

Un brindisi a Leonardo da Vinci, alla storia, all’innovazione e al vino!

ps: fatevi un giro per Firenze, in molte piazze troverete dei poliedri giganti che riprendono gli studi geometrici di Leonardo da Vinci, simboleggianti le connessioni tra arte, scienza e natura…

… poi gustatevi un bel bicchiere di vino. Buon GENIO a tutti!

Food

L’aperitivo per tutti.

L’aperitivo per noi ha una grandissima importanza, è il momento della giornata durante il quale vediamo amici che si ritrovano dopo il lavoro, coppie al primo appuntamento, gente che cerca di ritagliarsi il tempo necessario per poter godere di cose buone, quelle che fanno bene all’umore. Del sacrosanto relax!

Tutti diversi, una colorata varietà di persone che, spesso e più che volentieri, riusciamo anche a conoscere meglio.

Come accontentare una così diversa clientela, cercando di fare stare tutti bene?

La varietà si accontenta necessariamente con altrettanta varietà, ed è per questo che l’aperitivo diventa uno dei momenti cruciali della nostra giornata. 

Abbiamo pensato ad un menù di taglieri che potesse essere un punto d’incontro. Torniamo un attimo a quel famoso “primo appuntamento”…Lei mangia di gusto i salumi, ma a lui non piacciono.E il gruppo di amici?Due su cinque sono vegetariani, e Mario adora il pesce.

Perchè privarsi dello stare in compagnia per nulla? Ci pensiamo noi con i nostri taglieri a misura e gusto di tutti!

Scegli il tuo, gusta il tuo vino e ridi, chiacchiera, divertiti e goditi il tuo meritato Peace & Wine!

Food

Nuova stagione, nuovo tagliere: il Carlo Monni.

E’ arrivato l’autunno, con tutti i suoi profumi, la sua freschezza e un grande potenziale: è la stagione giusta per presentare il nostro nuovo tagliere dedicato a Carlo Monni.

Perchè l’abbiamo chiamato così?perchè, dare un nome alle cose, spesso può essere quella spiegazione breve che serve a capire meglio un concetto.

“si, ma perchè Carlo Monni?”Abbiamo pensato ad un tagliere “vicino”, ad un gusto rustico che racconta a pieno i sapori della Toscana, quella verace, goliardica, che non si perde dietro le apparenze ma, in barba alla “puzza sotto al naso”, va dritta al sodo.

Prodotti semplici, saporiti, quelli che si mettono in tavola in famiglia e con gli amici.

Carlo Monni, nato a “Champs sur le Bisence”, come diceva lui, un uomo falsamente non elegante, che sapeva stare fra e con la gente lasciando comunque sempre il segno. Non potevamo far altro che ricordarlo con qualcosa che ci ha subito fatto venire in mente lui: l’uomo che dava del tu alla terra.

Non gli sarebbe piaciuto avere qualcosa di intitolato, questo lo sappiamo, ma facciamo come lui, di testa nostra, perchè amiamo il cibo, il vino e quattro chiacchiere in compagnia!

Vini

Vi presento un Vino: Pythia Melissa Bianco Dop.

C’era una volta un’incantevole Dea, il suo nome era Melissa, protettrice delle api e del miele…

Oggi vi portiamo a Melissa, un antico borgo calabrese, in provincia di Crotone, dove la famiglia Lonetti coltiva da tre generazioni una distesa di cinque ettari tra vigneti e ficheti ( Tenuta Lonetti produce fichi di qualità per il settore dolciario ).

L’azienda agricola ha sede lungo una collina che fa da terrazza panoramica sul borgo. Lasciandoci alle spalle una distesa di campi inondati da vigneti e uliveti è possibile ammirare i ruderi del castello dove visse il conte Francesco Campitelli e nelle giornate più limpide è possibile ammirare il mare della “marina” e avvertire la brezza marina che si muove dalla costa e sale su per le colline per mescolarsi ai bouquet di fiori e ai frutti di questo magico territorio.

Il nome Melissa deriva dall’antico greco e significa miele.

Un’antica leggenda narra che la dea greca Melissa, protettrice delle api, visse in queste terre fertili a lungo e che le sue api nutrendosi del nettare delle pythie producessero un delizioso miele. Le pythie, secondo questa antica leggenda, erano dei fiori molto desiderati dalle api per il loro profumo intenso, lo stesso profumo del nostro vino Pythia.

Un Melissa bianco Dop che nasce dall’incontro di tre vitigni: il greco bianco, il trebbiano toscano e la malvasia.

Il suo colore giallo paglierino intenso fa da preludio all’intensità del suo profumo, la delicatezza della frutta bianca incontra la semplicità e la resistenza dei fiori di campo regalandoci un vino amabile e indimenticabile, indimenticabile come le storie e le leggende che echeggiano tra quelle zolle di terra dove ha trovato dimora.

Ottimo abbinamento con il tagliere Poseidone o, perché no, con il nostro tagliere Pitagora.

http://www.tenutalonetti.it



Food

Eccellenze italiane: il lardo di Colonnata.

Nato nel 1800, sulle Alpi Apuane, in modo quasi fortuito dalle mani di un cavatore che, mettendo del maiale a riposare con degli aromi in una conchetta di marmo, scoprì una tra le più famose eccellenze culinarie d’Italia.

Quando il lardo è diventato così famoso e apprezzato?

Indubbiamente negli anni 70, quando alcuni ragazzi di Colonnata cominciarono a pubblicizzare questo prodotto nelle sagre di paese. In poco tempo la gente ha iniziato a comprarlo facendolo conoscere anche al di fuori della Toscana e, nel 2004, il lardo di Colonnata ha ricevuto il riconoscimento IGP (indicazione geografica protetta).

Perchè vi abbiamo parlato di questa prelibatezza?

Da noi il Lardo ha un posto d’onore, illuminando col suo saporito candore il nostro Artemide, un tagliere ricco di sapori nostrani che diventa un’esperienza sensoriale se abbinato al giusto vino.

quindi…

accomodatevi e godetevi questo splendido viaggio alla scoperta delle eccellenze italiane!

Wine Bar Firenze Curiosità

Il bancone: il vero social network

La chiacchierata al bancone di un bar…

chi non si è mai ritrovato a raccontare un po’, o tanto di se, al proprio barista di fiducia?é nei momenti di pausa, magari con un drink in mano, che spesso si ha più voglia di parlare, interagire e socializzare nel modo più bello del mondo: faccia a faccia.non importa se dall’altro lato del bancone il barista continua a fare il suo lavoro, riuscirà sempre comunque a darti retta!

risate, battute, argomenti seri, un po’ di psicologia spicciola, commentare un film, un disco o semplicemente parlare del meteo…

… il barista diventa così l’amico con cui dovevi uscire e che magari ti ha “paccato” all’ultimo momento e, allora, “esco lo stesso, tanto buca 10 è aperto!”.

il bancone: patrimonio social dell’umanità!

Curiosità

Il fascino di una degustazione

Molte persone sono convinte che degustare il vino sia qualcosa per esperti…

Non sempre è così, anzi, aiutati e seguiti riuscirete a fare una tra le più belle esperienze del mondo!

Vista, olfatto e gusto, tre sensi stimolati da questa straordinaria bevanda: sua maestà il VINO.

Esistono odori e sapori capaci di farci vivere emozioni, rivivere ricordi o pensare a paesaggi o esperienze vissute e non.Da noi le degustazioni sono sempre disponibili e personali, guidate da Daniele, titolare e sommelier, che con semplicità riuscirà a farvi entrare in un mondo fatto di storia, qualità e percezioni sensoriali. 

Ogni degustazione è ovviamente accompagnata da taglieri studiati per un ottimale abbinamento ai vini scelti.

Un’esperienza da godere!

Curiosità

Perché Buca 10?

La domanda che ci sentiamo rivolgere più spesso è “come mai il nome Buca 10?”… La risposta c’è ed ha una storia affascinante!

Camminando  per il centro della splendida Firenze, vi sarà di sicuro capitato di vedere delle curiose porticine: sono le famose ed antiche  “buchette del vino”. Sono molti i palazzi storici dove potete riuscire a vederne qualcuna.

Hanno una forma “ad arco”, tipica dei portoni fiorentini. Alcune ancora con  l’originale porticina in legno, altre sono state murate, tutte comunque sempre poste in prossimità del piano terra. Attraverso queste “buchette” (con questo nome sono maggiormente conosciute), veniva effettuata in passato la mescita del vino direttamente dal produttore al consumatore, così da poter  vendere il vino direttamente in strada, senza intermediari e con discrezione .

“e quindi perchè Buca 10?”

eccoci, eccoci… Il nostro locale, oltre ad avere la tipica forma ad arco che ricorda  una vera e propria grossa buca, si trova nei pressi di una delle tante buchette sparse per tutta Firenze e quindi ci è sembrato un onore per noi poter ricordare sempre a tutti che il vino è buono, il vino è gioia e soprattutto è STORIA!  Il 10? Semplicemente un numero civico, quello che vi rammenta dove poterci trovare… Peace & Wine!