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Food

L’aperitivo per tutti.

L’aperitivo per noi ha una grandissima importanza, è il momento della giornata durante il quale vediamo amici che si ritrovano dopo il lavoro, coppie al primo appuntamento, gente che cerca di ritagliarsi il tempo necessario per poter godere di cose buone, quelle che fanno bene all’umore. Del sacrosanto relax!

Tutti diversi, una colorata varietà di persone che, spesso e più che volentieri, riusciamo anche a conoscere meglio.

Come accontentare una così diversa clientela, cercando di fare stare tutti bene?

La varietà si accontenta necessariamente con altrettanta varietà, ed è per questo che l’aperitivo diventa uno dei momenti cruciali della nostra giornata. 

Abbiamo pensato ad un menù di taglieri che potesse essere un punto d’incontro. Torniamo un attimo a quel famoso “primo appuntamento”…Lei mangia di gusto i salumi, ma a lui non piacciono.E il gruppo di amici?Due su cinque sono vegetariani, e Mario adora il pesce.

Perchè privarsi dello stare in compagnia per nulla? Ci pensiamo noi con i nostri taglieri a misura e gusto di tutti!

Scegli il tuo, gusta il tuo vino e ridi, chiacchiera, divertiti e goditi il tuo meritato Peace & Wine!

Food

Nuova stagione, nuovo tagliere: il Carlo Monni.

E’ arrivato l’autunno, con tutti i suoi profumi, la sua freschezza e un grande potenziale: è la stagione giusta per presentare il nostro nuovo tagliere dedicato a Carlo Monni.

Perchè l’abbiamo chiamato così?perchè, dare un nome alle cose, spesso può essere quella spiegazione breve che serve a capire meglio un concetto.

“si, ma perchè Carlo Monni?”Abbiamo pensato ad un tagliere “vicino”, ad un gusto rustico che racconta a pieno i sapori della Toscana, quella verace, goliardica, che non si perde dietro le apparenze ma, in barba alla “puzza sotto al naso”, va dritta al sodo.

Prodotti semplici, saporiti, quelli che si mettono in tavola in famiglia e con gli amici.

Carlo Monni, nato a “Champs sur le Bisence”, come diceva lui, un uomo falsamente non elegante, che sapeva stare fra e con la gente lasciando comunque sempre il segno. Non potevamo far altro che ricordarlo con qualcosa che ci ha subito fatto venire in mente lui: l’uomo che dava del tu alla terra.

Non gli sarebbe piaciuto avere qualcosa di intitolato, questo lo sappiamo, ma facciamo come lui, di testa nostra, perchè amiamo il cibo, il vino e quattro chiacchiere in compagnia!

Vini

Vi presento un Vino: Pythia Melissa Bianco Dop.

C’era una volta un’incantevole Dea, il suo nome era Melissa, protettrice delle api e del miele…

Oggi vi portiamo a Melissa, un antico borgo calabrese, in provincia di Crotone, dove la famiglia Lonetti coltiva da tre generazioni una distesa di cinque ettari tra vigneti e ficheti ( Tenuta Lonetti produce fichi di qualità per il settore dolciario ).

L’azienda agricola ha sede lungo una collina che fa da terrazza panoramica sul borgo. Lasciandoci alle spalle una distesa di campi inondati da vigneti e uliveti è possibile ammirare i ruderi del castello dove visse il conte Francesco Campitelli e nelle giornate più limpide è possibile ammirare il mare della “marina” e avvertire la brezza marina che si muove dalla costa e sale su per le colline per mescolarsi ai bouquet di fiori e ai frutti di questo magico territorio.

Il nome Melissa deriva dall’antico greco e significa miele.

Un’antica leggenda narra che la dea greca Melissa, protettrice delle api, visse in queste terre fertili a lungo e che le sue api nutrendosi del nettare delle pythie producessero un delizioso miele. Le pythie, secondo questa antica leggenda, erano dei fiori molto desiderati dalle api per il loro profumo intenso, lo stesso profumo del nostro vino Pythia.

Un Melissa bianco Dop che nasce dall’incontro di tre vitigni: il greco bianco, il trebbiano toscano e la malvasia.

Il suo colore giallo paglierino intenso fa da preludio all’intensità del suo profumo, la delicatezza della frutta bianca incontra la semplicità e la resistenza dei fiori di campo regalandoci un vino amabile e indimenticabile, indimenticabile come le storie e le leggende che echeggiano tra quelle zolle di terra dove ha trovato dimora.

Ottimo abbinamento con il tagliere Poseidone o, perché no, con il nostro tagliere Pitagora.

http://www.tenutalonetti.it



Eventi

Degustare l’arte

abbiamo deciso, da due anni a questa parte, di fare del nostro locale non solo un posto dove poter bere ma anche un luogo di “degustazione d’arte”. 

Ogni mese ospitiamo mostre di pittori, fotografi, fumettisti e tanto altro e il perchè è semplice: ci piace stimolare tutti i sensi!

Non c’è nulla di più magico che assaporare colori, osservare la tecnica e cercare di interpretare cosa un determinato artista voglia comunicarci. Farlo poi con un calice di buon vino in mano, regala un senso di pace mista a tutto un mondo di stimolazioni sensoriali.

L’arte, in tutte le sue forme, deve tornare ad essere intrattenimento, divertimento e un’ottima attività da fare nel tempo libero. 

Questo mese vi proponiamo una mostra fotografica accattivante, da gustare con un vino corposo o con un cocktail dalle note speziate. Il prossimo mese chissà cos’altro abbiamo in serbo per voi…

tranquilli, vi aiuteremo sempre a fare il giusto abbinamento!

Buona arte a tutti!

Food

Eccellenze italiane: il lardo di Colonnata.

Nato nel 1800, sulle Alpi Apuane, in modo quasi fortuito dalle mani di un cavatore che, mettendo del maiale a riposare con degli aromi in una conchetta di marmo, scoprì una tra le più famose eccellenze culinarie d’Italia.

Quando il lardo è diventato così famoso e apprezzato?

Indubbiamente negli anni 70, quando alcuni ragazzi di Colonnata cominciarono a pubblicizzare questo prodotto nelle sagre di paese. In poco tempo la gente ha iniziato a comprarlo facendolo conoscere anche al di fuori della Toscana e, nel 2004, il lardo di Colonnata ha ricevuto il riconoscimento IGP (indicazione geografica protetta).

Perchè vi abbiamo parlato di questa prelibatezza?

Da noi il Lardo ha un posto d’onore, illuminando col suo saporito candore il nostro Artemide, un tagliere ricco di sapori nostrani che diventa un’esperienza sensoriale se abbinato al giusto vino.

quindi…

accomodatevi e godetevi questo splendido viaggio alla scoperta delle eccellenze italiane!

Curiosità

Jerry Thomas, il pioniere della miscelazione.

A molti questo nome non dirà nulla, ma per chi ama il mondo della miscelazione, Jerry Thomas è praticamente un mito…

Nato nel 1830 a New York,  passa la giovinezza a girare il paese facendo sia il cercatore d’oro che il barista.Capo barman in diverse città, come New Orleans, Saint Louis e Chicago, decide anche di girare l’Europa al fine di scoprire nuovi gusti e culture, sempre in compagnia della sua preziosa valigia piena di attrezzi del mestiere, rigorosamente in argento!

Jerry non solo inventò svariati cocktails, come il Tom Collins o il suo famosissimo Blu Blazer, ma fu il primo a scrivere una vera e propria guida che codificava le diverse categorie di drinks.

La sua grande peculiarità era la spettacolarità e la capacità di intrattenimento del cliente durante la preparazione dei cocktails.

Una vita avventurosa, quella di Jerry Thomas, che lascia in eredità leggende, aneddoti e mestiere.Ci sembra quasi di vederlo Il “professore”, così veniva chiamato,  mentre fa volteggiare il suo Blu Blazer infuocato dietro il bancone! 

Curiosità

Tra storia e leggenda. Breve excursus sul vino

La parola VINO ha un’origine molto antica e gli studiosi sono ancora in disaccordo sulla sua reale etimologia.Cicerone attribuiva alla parola vinum la provenienza Latina da vir (uomo) e vis (forza).Ma anche qui le teorie sono molte e spaziano da etimologie greche, ebraiche e via dicendo.

Ma la domanda che molti si pongono è:CHI HA INVENTATO IL VINO?

La leggenda greca individua nel dio Dioniso (Bacco per i romani) l’inventore del vino. Il mito racconta che fosse goloso di uva e che iniziò  a spremere gli acini in una tazza. Il succo rosso e spumoso aveva su di lui effetto rinvigorente e ringiovanente.Per questo il vino è  spesso chiamato anche nettare divino?Probabilmente si.

Lasciamo da parte il mito e occupiamoci della storia, che è  piena di ritrovamenti archeologici riguardanti il vino.

Molte ricerche dimostrano che questa bevanda ha probabilmente radici antichissime, anche se molto incerta è ancora la sua reale provenienza.

Possiamo dire che la più  antica giara di vino mai ritrovata risale al 5100 a.C., ed è  stata scoperta in Iran, anche se molti studiosi fanno risalire l’invenzione fortuita del vino a quasi 10000 anni fa in alcune zone del Caucaso.Gli egizi, secondo gli esperti, furono invece coloro che portarono allo sviluppo la produzione del vino.

L’unica cosa certa è  che ancora molto c’ è  da scoprire e, siamo certi, che la storia del vino non smetterà  di sorprenderci con nuove e fantastiche scoperte!

Food

Pesce e Vino. Come gustarli al meglio.

I piatti a base di pesce, spesso e volentieri, vengono gustati con dei vini bianchi, bollicine e alcuni particolari rosè.

Un vino con una buona acidità e sapidità può essere il giusto connubio per poter creare l’equilibrio perfetto, esaltando tutto il gusto del piatto che si sta per mangiare!

Al nostro tagliere di pesce, il Poseidone, fatto di prodotti affumicati, marinati e speziati, potrete tranquillamente abbinare un traminer aromatico, una ribolla gialla, un buon vermentino o una buona bollicina, se si parla di vini bianchi. Un buon rosè di Bolgheri o un Cirò rosato, se si vuole provare un abbinamento più audace ma sicuramente interessante. Il tutto per poter bilanciare al meglio l’affumicatura e la tendenza acida data dalla presenza del limone.

Non resta che mettere in pratica il nostro consiglio e quindi: Buon appetito e cin cin!

Wine Bar Firenze Curiosità

Il bancone: il vero social network

La chiacchierata al bancone di un bar…

chi non si è mai ritrovato a raccontare un po’, o tanto di se, al proprio barista di fiducia?é nei momenti di pausa, magari con un drink in mano, che spesso si ha più voglia di parlare, interagire e socializzare nel modo più bello del mondo: faccia a faccia.non importa se dall’altro lato del bancone il barista continua a fare il suo lavoro, riuscirà sempre comunque a darti retta!

risate, battute, argomenti seri, un po’ di psicologia spicciola, commentare un film, un disco o semplicemente parlare del meteo…

… il barista diventa così l’amico con cui dovevi uscire e che magari ti ha “paccato” all’ultimo momento e, allora, “esco lo stesso, tanto buca 10 è aperto!”.

il bancone: patrimonio social dell’umanità!

Cocktail

Un drink nel paese delle meraviglie

“Tutti vanno a cavallo o usano il treno, ma il modo migliore per viaggiare è a cappello…” cit. Cappellaio Matto.

Abbiamo ideato un cocktail dal nome magico, il Mad Hatter. Chi, leggendo Alice nel paese delle meraviglie, non ha mai immaginato di bere un tè con lo strambo Cappellaio Matto, circondato da personaggi e paesaggi incantati?

Sognare non deve mai essere un lusso e noi proviamo a farvelo fare con questo drink in tazza che esalta il sapore deciso del gin, la non invasiva dolcezza del miele di castagno, la persistenza del tè verde e la punta speziata della china.

Amiamo farvi vivere momenti incantati e quindi: buon Mad Hatter a tutti.

Avvertenza: da bere sempre, non solo alle 17:00!