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Grappa Firenze Buca10 Curiosità

Grappa, una storia poco conosciuta.

Abbiamo spesso parlato delle origini storiche di molte cose, ma quando è iniziata la produzione della grappa?

Non abbiamo notizie di una data certa, quello che si sa è che, la produzione di distillato di vino, divenne nota quando un medico padovano, tale Michele Savonarola, pubblicò un trattato sull’argomento: “De conficienda acqua vitae”, probabilmente tra il 1430 e il 1450.

E’ possibile, quindi, che la produzione di grappa, abbia avuto inizio nel XIV o XV secolo o, chissà, anche prima.

La grappa non era considerata un distillato nobile ed era destinata ai ceti meno abbienti, perchè veniva fatta con ciò che restava della produzione del vino: bucce, semi e raspi dell’uva fermentata.

Ovviamente, come molte altre cose, non era il prodotto a cui siamo abituati ora che, dopo secoli, ha affinato la produzione, ma piuttosto era una bevanda secca e molto pungente.

Durante la prima guerra mondiale divenne il “coraggio liquido” degli alpini, impegnati nei combattimenti. Il Monte Grappa ne è una testimonianza esemplare.

n passato, la grappa, veniva prodotta in alambicchi di legno a bagnomaria o a fuoco diretto ed esisteva solo quella bianca.

E’ solo dopo il secondo dopoguerra che, questo distillato, ha il suo vero sviluppo, con l’arrivo di strumenti industriali e un benessere che mutò anche i gusti del paese.

La grappa è diventata più morbida, meno aggressiva e più nobile grazie a prolungati affinamenti in legno e la scelta di ingredienti di qualità.

Il digestivo italiano per eccellenza, un patrimonio culturale che accompagna, con la sua storia, tratti e date importanti del nostro percorso enogastronomico.

che resta da dire?Buona grappa a tutti!

Curiosità

Il sommelier: breve excursus storico

Per quanto molti possano pensare che la figura del sommelier sia un qualcosa di moderno, in realtà non è così.

Diverse sono le fonti letterarie e archeologiche che testimoniano e dimostrano che la figura del “dispensatore di vino” esisteva già al tempo degli antichi egizi, greci e romani.

La parola sommelier, che in epoca moderna deriva dal francese, in antichità derivava dal latino e altro non era che il “cantiniere”.

Si sa che le prime botteghe del vino vennero aperte in Babilonia, ma anche l’Egitto ricopriva un ruolo fondamentale, soprattutto per produzione e mescita del vino, viste le avanzate tecniche usate per la produzione, una cosa strabiliante per l’epoca in questione.

Il sommelier, oggi, è un professionista che deve, quindi, il perfezionamento della sua figura ad un complesso e affascinante percorso storico.

Buon vino a tutti!

Eventi

Japan Mix Night

Il gusto del vero sake giapponese incontra l’arte della fotografia.

Giovedì 5 Dicembre dalle 18:30 in poi Buca 10, in collaborazione con Go Asia Cultural Association e Firenze Sake, vi regalerà una serata in perfetto stile giapponese.

Per tutta la durata dell’evento saranno esposte le fotografie di Akira Morimoto.

A partire dalle 18:30, solo su prenotazione, sarà possibile partecipare ad una degustazione gratuita di sake (20 posti disponibili), con video presentazione a cura di Giovanni Baldini, fondatore di Firenze Sake.

Nel corso della serata sarà possibile effettuare il tesseramento all’associazione Go Asia per l’anno 2020.

Non perdetevi una serata dal tipico fascino giapponese!

Aperitivo Firenze Buca 10 Curiosità

Le origini dell’aperitivo

L’aperitivo é quel momento di relax che molti scelgono dopo una giornata di lavoro, per  due chiacchiere con gli amici, anche in settimana, senza far tardi, per sorseggiare un drink spizzicando in attesa della cena.In compagnia, in due, da soli… l’aperitivo è oramai un rito che riconosciamo come un fine giornata o inizio serata all’insegna del “senza pensieri” mood.

Ma quali sono le origini dell’aperitivo?

A Torino, agli inizi del XX secolo, era abitudine bere del vermouth ( inventato da Antonio Benedetto Carpano) prima di cena, per favorire l’appetito.

Resta Milano, comunque, la città che ha maggiormente dato lustro a questa nuova attività, andando a “colorare” questo momento quotidiano con stuzzichini sfiziosi da accompagnare al drink.

Sappiamo tutti, poi, che è negli anni 70 e 80, con l’idea dell’happy hour, che le due ore che precedono la cena, sono diventate un must a cui molti non rinunciano, oramai anche oltre i confini Italiani.

… giornata stressante? Tutto il giorno in giro per commissioni o altro?Fatevi un aperitivo e tornate a casa col sorriso!  

Cocktail

Vi presentiamo un cocktail: il Panta Rei.

Panta rei, tutto scorre…

Abbiamo ideato questo cocktail pensando ad un gusto forte, elegante ed antico.

Gli ingredienti si mischiano in modo equilibrato, per far si che bevendo, si possa sentire la piacevolezza di uno “scorrere” impetuoso ma delicato.

Whisky e porto le basi predominanti, con un accenno non invasivo di spezie e un colore che ricorda le antiche bevande greche.

Consigliato con un pezzettino di cioccolato fondente, amici e allegria.

Non resta che assaggiarlo, perché tutto scorre, ma se scorre bene è meglio!

Curiosità

Leonardo da Vinci e il vino

Come tutti sapete, il 2019 è stato l’anno di Leonardo da Vinci e Firenze lo ha omaggiato a 360°!Anche noi vogliamo farlo a modo nostro, quindi parliamo di una grande passione del GENIO: il vino.

Forse non tutti sanno che il padre di Leonardo, Piero, aveva molti possedimenti e vigne e questo ha segnato fortemente il rapporto, quasi spirituale, che l’artista ha sempre avuto con il vino.

Per lui, questa divina bevanda, era il perfetto equilibrio tra natura, terra e bellezza, un qualcosa che lo ha anche molto ispirato sia nei disegni che negli scritti.

Dal disegno del grappolo d’uva appeso, alla raffigurazione della prima barrique, fino agli scritti quali: “Da noi, gli homini dovrebbero nascere più felici e gioiosi che altrove, et però credo che molta felicità sia agli homini che nascono dove si trovano i vini buoni…”Il vino ricopre un ruolo fondamentale nella vita, la storia e la crescita umana, artistica e geniale dell’uomo più rappresentativo della Toscana nel mondo.

Oggi Leonardo sarebbe considerato un vero e proprio winelover, un genio che sapeva apprezzare la straordinaria consistenza delle cose semplici ma allo stesso tempo eccellenti. 

Un brindisi a Leonardo da Vinci, alla storia, all’innovazione e al vino!

ps: fatevi un giro per Firenze, in molte piazze troverete dei poliedri giganti che riprendono gli studi geometrici di Leonardo da Vinci, simboleggianti le connessioni tra arte, scienza e natura…

… poi gustatevi un bel bicchiere di vino. Buon GENIO a tutti!

Food

Nuova stagione, nuovo tagliere: il Carlo Monni.

E’ arrivato l’autunno, con tutti i suoi profumi, la sua freschezza e un grande potenziale: è la stagione giusta per presentare il nostro nuovo tagliere dedicato a Carlo Monni.

Perchè l’abbiamo chiamato così?perchè, dare un nome alle cose, spesso può essere quella spiegazione breve che serve a capire meglio un concetto.

“si, ma perchè Carlo Monni?”Abbiamo pensato ad un tagliere “vicino”, ad un gusto rustico che racconta a pieno i sapori della Toscana, quella verace, goliardica, che non si perde dietro le apparenze ma, in barba alla “puzza sotto al naso”, va dritta al sodo.

Prodotti semplici, saporiti, quelli che si mettono in tavola in famiglia e con gli amici.

Carlo Monni, nato a “Champs sur le Bisence”, come diceva lui, un uomo falsamente non elegante, che sapeva stare fra e con la gente lasciando comunque sempre il segno. Non potevamo far altro che ricordarlo con qualcosa che ci ha subito fatto venire in mente lui: l’uomo che dava del tu alla terra.

Non gli sarebbe piaciuto avere qualcosa di intitolato, questo lo sappiamo, ma facciamo come lui, di testa nostra, perchè amiamo il cibo, il vino e quattro chiacchiere in compagnia!