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Grappa Firenze Buca10 Curiosità

Grappa, una storia poco conosciuta.

Abbiamo spesso parlato delle origini storiche di molte cose, ma quando è iniziata la produzione della grappa?

Non abbiamo notizie di una data certa, quello che si sa è che, la produzione di distillato di vino, divenne nota quando un medico padovano, tale Michele Savonarola, pubblicò un trattato sull’argomento: “De conficienda acqua vitae”, probabilmente tra il 1430 e il 1450.

E’ possibile, quindi, che la produzione di grappa, abbia avuto inizio nel XIV o XV secolo o, chissà, anche prima.

La grappa non era considerata un distillato nobile ed era destinata ai ceti meno abbienti, perchè veniva fatta con ciò che restava della produzione del vino: bucce, semi e raspi dell’uva fermentata.

Ovviamente, come molte altre cose, non era il prodotto a cui siamo abituati ora che, dopo secoli, ha affinato la produzione, ma piuttosto era una bevanda secca e molto pungente.

Durante la prima guerra mondiale divenne il “coraggio liquido” degli alpini, impegnati nei combattimenti. Il Monte Grappa ne è una testimonianza esemplare.

n passato, la grappa, veniva prodotta in alambicchi di legno a bagnomaria o a fuoco diretto ed esisteva solo quella bianca.

E’ solo dopo il secondo dopoguerra che, questo distillato, ha il suo vero sviluppo, con l’arrivo di strumenti industriali e un benessere che mutò anche i gusti del paese.

La grappa è diventata più morbida, meno aggressiva e più nobile grazie a prolungati affinamenti in legno e la scelta di ingredienti di qualità.

Il digestivo italiano per eccellenza, un patrimonio culturale che accompagna, con la sua storia, tratti e date importanti del nostro percorso enogastronomico.

che resta da dire?Buona grappa a tutti!

Curiosità

Leonardo da Vinci e il vino

Come tutti sapete, il 2019 è stato l’anno di Leonardo da Vinci e Firenze lo ha omaggiato a 360°!Anche noi vogliamo farlo a modo nostro, quindi parliamo di una grande passione del GENIO: il vino.

Forse non tutti sanno che il padre di Leonardo, Piero, aveva molti possedimenti e vigne e questo ha segnato fortemente il rapporto, quasi spirituale, che l’artista ha sempre avuto con il vino.

Per lui, questa divina bevanda, era il perfetto equilibrio tra natura, terra e bellezza, un qualcosa che lo ha anche molto ispirato sia nei disegni che negli scritti.

Dal disegno del grappolo d’uva appeso, alla raffigurazione della prima barrique, fino agli scritti quali: “Da noi, gli homini dovrebbero nascere più felici e gioiosi che altrove, et però credo che molta felicità sia agli homini che nascono dove si trovano i vini buoni…”Il vino ricopre un ruolo fondamentale nella vita, la storia e la crescita umana, artistica e geniale dell’uomo più rappresentativo della Toscana nel mondo.

Oggi Leonardo sarebbe considerato un vero e proprio winelover, un genio che sapeva apprezzare la straordinaria consistenza delle cose semplici ma allo stesso tempo eccellenti. 

Un brindisi a Leonardo da Vinci, alla storia, all’innovazione e al vino!

ps: fatevi un giro per Firenze, in molte piazze troverete dei poliedri giganti che riprendono gli studi geometrici di Leonardo da Vinci, simboleggianti le connessioni tra arte, scienza e natura…

… poi gustatevi un bel bicchiere di vino. Buon GENIO a tutti!

Vini

Vi presento un Vino: Pythia Melissa Bianco Dop.

C’era una volta un’incantevole Dea, il suo nome era Melissa, protettrice delle api e del miele…

Oggi vi portiamo a Melissa, un antico borgo calabrese, in provincia di Crotone, dove la famiglia Lonetti coltiva da tre generazioni una distesa di cinque ettari tra vigneti e ficheti ( Tenuta Lonetti produce fichi di qualità per il settore dolciario ).

L’azienda agricola ha sede lungo una collina che fa da terrazza panoramica sul borgo. Lasciandoci alle spalle una distesa di campi inondati da vigneti e uliveti è possibile ammirare i ruderi del castello dove visse il conte Francesco Campitelli e nelle giornate più limpide è possibile ammirare il mare della “marina” e avvertire la brezza marina che si muove dalla costa e sale su per le colline per mescolarsi ai bouquet di fiori e ai frutti di questo magico territorio.

Il nome Melissa deriva dall’antico greco e significa miele.

Un’antica leggenda narra che la dea greca Melissa, protettrice delle api, visse in queste terre fertili a lungo e che le sue api nutrendosi del nettare delle pythie producessero un delizioso miele. Le pythie, secondo questa antica leggenda, erano dei fiori molto desiderati dalle api per il loro profumo intenso, lo stesso profumo del nostro vino Pythia.

Un Melissa bianco Dop che nasce dall’incontro di tre vitigni: il greco bianco, il trebbiano toscano e la malvasia.

Il suo colore giallo paglierino intenso fa da preludio all’intensità del suo profumo, la delicatezza della frutta bianca incontra la semplicità e la resistenza dei fiori di campo regalandoci un vino amabile e indimenticabile, indimenticabile come le storie e le leggende che echeggiano tra quelle zolle di terra dove ha trovato dimora.

Ottimo abbinamento con il tagliere Poseidone o, perché no, con il nostro tagliere Pitagora.

http://www.tenutalonetti.it



Eventi

Degustare l’arte

abbiamo deciso, da due anni a questa parte, di fare del nostro locale non solo un posto dove poter bere ma anche un luogo di “degustazione d’arte”. 

Ogni mese ospitiamo mostre di pittori, fotografi, fumettisti e tanto altro e il perchè è semplice: ci piace stimolare tutti i sensi!

Non c’è nulla di più magico che assaporare colori, osservare la tecnica e cercare di interpretare cosa un determinato artista voglia comunicarci. Farlo poi con un calice di buon vino in mano, regala un senso di pace mista a tutto un mondo di stimolazioni sensoriali.

L’arte, in tutte le sue forme, deve tornare ad essere intrattenimento, divertimento e un’ottima attività da fare nel tempo libero. 

Questo mese vi proponiamo una mostra fotografica accattivante, da gustare con un vino corposo o con un cocktail dalle note speziate. Il prossimo mese chissà cos’altro abbiamo in serbo per voi…

tranquilli, vi aiuteremo sempre a fare il giusto abbinamento!

Buona arte a tutti!

Curiosità

Tra storia e leggenda. Breve excursus sul vino

La parola VINO ha un’origine molto antica e gli studiosi sono ancora in disaccordo sulla sua reale etimologia.Cicerone attribuiva alla parola vinum la provenienza Latina da vir (uomo) e vis (forza).Ma anche qui le teorie sono molte e spaziano da etimologie greche, ebraiche e via dicendo.

Ma la domanda che molti si pongono è:CHI HA INVENTATO IL VINO?

La leggenda greca individua nel dio Dioniso (Bacco per i romani) l’inventore del vino. Il mito racconta che fosse goloso di uva e che iniziò  a spremere gli acini in una tazza. Il succo rosso e spumoso aveva su di lui effetto rinvigorente e ringiovanente.Per questo il vino è  spesso chiamato anche nettare divino?Probabilmente si.

Lasciamo da parte il mito e occupiamoci della storia, che è  piena di ritrovamenti archeologici riguardanti il vino.

Molte ricerche dimostrano che questa bevanda ha probabilmente radici antichissime, anche se molto incerta è ancora la sua reale provenienza.

Possiamo dire che la più  antica giara di vino mai ritrovata risale al 5100 a.C., ed è  stata scoperta in Iran, anche se molti studiosi fanno risalire l’invenzione fortuita del vino a quasi 10000 anni fa in alcune zone del Caucaso.Gli egizi, secondo gli esperti, furono invece coloro che portarono allo sviluppo la produzione del vino.

L’unica cosa certa è  che ancora molto c’ è  da scoprire e, siamo certi, che la storia del vino non smetterà  di sorprenderci con nuove e fantastiche scoperte!