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Vini

Vi presento un Vino – PRIVO Igt Maremma Bio…

L’azienda agricola “Cantina LaSelva” produce i suoi “gioielli” in una cantina, di 7000 metri cubi, situata a due passi dal paesino di Magliano in Toscana.

Vini biologici che fanno affinamento in acciaio o in barrique, situate nel sottosuolo della cantina nella barricaia che conta 100 botti.

25 ettari di vigneto, su terreno ricco di minerali, ospitano varietà di Sangiovese, Ciliegiolo, Malvasia Nera, Pugnitello, Alicante, Merlot, Cabernet Sauvignon, Petit Verdot ( per i vini Rossi), Vermentino ed Ansonica ( per  i vini Bianchi ).

Il PRIVO è un Maremma Igt composto per 80% da Sangiovese e 20% da Alicante.

Vinificato in biologico, senza solfiti aggiunti, fermenta per 12 giorni prima di invecchiare e maturare per 8 mesi in vasche di acciaio e almeno 3 mesi in bottiglia.

Colore rosso rubino intenso, al naso presenta frutti rossi maturi con note balsamiche (accenno di liquirizia) e di grafite.

In bocca è di struttura, elegante e con tannini mai aggressivi e di buona qualità. Equilibrato, nella sua armonia, grazie ad una giusta acidità che gli vien trasmessa dal terreno minerale. Grado alcolico importante (14 °) ma beverino, grazie alla presenza dell’Alicante, lo rende uno dei vini più apprezzati e agognati a BUCA 10.

Peace&Wine

Curiosità

L’oroscopo di Buca 10.

Bando alle ciance, sta iniziando un altro anno e noi sappiamo che, o ci si creda o no, leggere un buon oroscopo da un po’ di slancio per le scelte e le decisioni da prendere. Per amore, salute e soldi non possiamo aiutarvi, sul bere e cibo si quindi ecco il nostro oroscopo!

Ariete: il 2019 vi ha lasciato un po’ d’amaro in bocca? Certo, perché scegliere sempre lo stesso cocktail può, alle volte, inibire le papille gustative. Per il 2020 vi consigliamo un panta rei abbinato a del cioccolato. Migliora l’umore e vi aiuta a prendere decisioni più “dolci”!

Toro: siete irruenti, lo sappiamo… ma per una volta lasciatevi la fretta alle spalle e prendetevi due orette per meditare con una bottiglia di vino rosso (vi consigliamo un Battito tenuta Lonetti) e un tagliere di cacciagione. Dopo, tutto vi sembrerà più magico.

Gemelli: avete svariate personalità in voi, amate sia la tranquillità, sia l’adrenalina… per voi le soluzioni sono molteplici ma noi, per voi, abbiamo pensato ad una degustazione di vini sempre disponibile. L’anno va iniziato con i fuochi d’artificio e voi siete pronti!

Cancro: un segno ermetico e molto controverso, il vostro animo buono ci mette poco ad accendersi alle volte e, per questo, vi consigliamo un cocktail tenebroso, dolce al punto giusto ma anche concreto: il notturno in do minore. Provare per credere.

Leone: se volete iniziare bene il 2020, col ruggito giusto, non potete non bere un buon moscato secco abbinato ad un tagliere di pesce. Perché? È la vostra natura che ve lo chiede, perché siete forti ma eleganti come pochi!

Vergine: il 2019 vi ha sfiancati? Calma e tisana alcolica! Un calore e un brio che vi entrerà dentro con furibonda serenità. Il 2020 è vostro!

Bilancia: siete abituati a bilanciare tutto? No problem, prima un aperitivo e poi un rum speziato per riflettere su tutto quello da eliminare, migliorare o tenere in questo nuovo anno.

Scorpione: alti e bassi, scelte sbagliate e solide certezze… c’è un po’ di tutto questo nel vostro 2019. Per il 2020 puntate sulle certezze: un negroni e non sbagli mai.

Sagittario: è l’eleganza di una bottiglia di Brunello quello che vi serve, bevuta in compagnia delle persone che ci sono state e ci saranno. Questa è la freccia giusta da scagliare verso il 2020.

Capricorno: testardi ma amorevoli, permalosi ma magnanimi… siete voi e lo è anche un porto invecchiato 10 anni. Profumato e invitante, dolce ma corposo. Spesso non sono gli opposti che si attraggono, ma anche i simili!

Acquario: per voi ci vuole una scossa, un whisky torbato che vi faccia dire “eureka! Ho capito!” Non vi diciamo altro.

Pesci: non rimanete nel vostro acquario, fate un salto e lanciatevi verso la libertà, prendendo bene la mira. Per puntare al mare e non al pavimento, vi proponiamo un Franciacorta, un giusto mix di profumate e sottilissime bollicine che vi daranno il brivido giusto per tuffarvi.

Comunque vada vi auguriamo un anno meraviglioso godendovi le piccole ma grandi gioie quotidiane.Peace & wine a tutti!

Food

Nuova stagione, nuovo tagliere: il Carlo Monni.

E’ arrivato l’autunno, con tutti i suoi profumi, la sua freschezza e un grande potenziale: è la stagione giusta per presentare il nostro nuovo tagliere dedicato a Carlo Monni.

Perchè l’abbiamo chiamato così?perchè, dare un nome alle cose, spesso può essere quella spiegazione breve che serve a capire meglio un concetto.

“si, ma perchè Carlo Monni?”Abbiamo pensato ad un tagliere “vicino”, ad un gusto rustico che racconta a pieno i sapori della Toscana, quella verace, goliardica, che non si perde dietro le apparenze ma, in barba alla “puzza sotto al naso”, va dritta al sodo.

Prodotti semplici, saporiti, quelli che si mettono in tavola in famiglia e con gli amici.

Carlo Monni, nato a “Champs sur le Bisence”, come diceva lui, un uomo falsamente non elegante, che sapeva stare fra e con la gente lasciando comunque sempre il segno. Non potevamo far altro che ricordarlo con qualcosa che ci ha subito fatto venire in mente lui: l’uomo che dava del tu alla terra.

Non gli sarebbe piaciuto avere qualcosa di intitolato, questo lo sappiamo, ma facciamo come lui, di testa nostra, perchè amiamo il cibo, il vino e quattro chiacchiere in compagnia!

Curiosità

Tra storia e leggenda. Breve excursus sul vino

La parola VINO ha un’origine molto antica e gli studiosi sono ancora in disaccordo sulla sua reale etimologia.Cicerone attribuiva alla parola vinum la provenienza Latina da vir (uomo) e vis (forza).Ma anche qui le teorie sono molte e spaziano da etimologie greche, ebraiche e via dicendo.

Ma la domanda che molti si pongono è:CHI HA INVENTATO IL VINO?

La leggenda greca individua nel dio Dioniso (Bacco per i romani) l’inventore del vino. Il mito racconta che fosse goloso di uva e che iniziò  a spremere gli acini in una tazza. Il succo rosso e spumoso aveva su di lui effetto rinvigorente e ringiovanente.Per questo il vino è  spesso chiamato anche nettare divino?Probabilmente si.

Lasciamo da parte il mito e occupiamoci della storia, che è  piena di ritrovamenti archeologici riguardanti il vino.

Molte ricerche dimostrano che questa bevanda ha probabilmente radici antichissime, anche se molto incerta è ancora la sua reale provenienza.

Possiamo dire che la più  antica giara di vino mai ritrovata risale al 5100 a.C., ed è  stata scoperta in Iran, anche se molti studiosi fanno risalire l’invenzione fortuita del vino a quasi 10000 anni fa in alcune zone del Caucaso.Gli egizi, secondo gli esperti, furono invece coloro che portarono allo sviluppo la produzione del vino.

L’unica cosa certa è  che ancora molto c’ è  da scoprire e, siamo certi, che la storia del vino non smetterà  di sorprenderci con nuove e fantastiche scoperte!