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winebar Firenze

La settimana prima delle ferie. Un saluto da Buca…

Tra una settimana esatta, Buca 10 chiude per un po’ di ferie. 

Volevamo salutarvi, ringraziarvi e promettervi tante nuove novità da settembre… Per far ciò abbiamo bisogno di ricaricare le pile per tornare a riabbracciarvi più pimpanti di prima. 

Tutto sommato, questo strano periodo, ci ha permesso di apprezzare ancora di più la nostra affezionata clientela.

Nel non vedere l’ora di rivedervi, vi lasciamo con un:BUONE VACANZE! 

Nel frattempo, in questa settimana, vi aspettiamo per un saluto, una chiacchiera, una bevuta… 

Ci vediamo a settembre per nuove memorabili avventure. 

Peace & wine! 

Cocktail

La rivincita degli amari. Come poterli usare nella miscelazione.

Negli ultimi anni, l’amaro è diventato protagonista non solo più della digestione, ma anche e soprattutto della miscelazione. 

La peculiarità degli amari, rispetto ad altri alcolici, è la formula della ricetta segreta. Sappiamo che la base è sempre un mix di erbe aromatiche o agrumi, ma per miscelarli l’unica soluzione è conoscere il gusto e la gradazione di ciascun prodotto. Va da se che più alta è la gradazione e maggiore è l’uso che possiamo farne come parte integrante del cocktail. Per altri tipi di amari, quelli più leggeri o dolciastri l’uso può variare: usarli al posto dello zucchero, vaporizzarli su, per esempio, un negroni dona al prodotto finale una nota speziata che lo rende di maggior carattere, e via dicendo.

Volendo preparare dei sour con amaro, si possono mantenere il distillato e la parte di succo di agrumi, e sostituire la parte dolce, in genere sciroppo, con dell’amaro tipo Averna, uno tra i più dolci.  E si può fare non solo con il classico “whisky sour”, ma anche con tutti i sour come il Margarita, il Sidecar o il Daiquiri. La chiave è capire quali sono le singole componenti dei cocktail classici, e da lì partire per cambiare gli ingredienti.

Se si vuole creare un negroni con l’amaro, questo andrà a sostituire il campari, sempre seguendo l’iter di un particolare gusto d’amaro, per poter così creare il tipico bilanciamento a tre di cocktail del genere. 

Per gli shakerati l’amaro può essere un buon collante grazie alla base zuccherina, magari abbinato a concentrati alcolici derivati da caffè, cioccolato e frutta secca.  Per esempio un espresso martini con (in egual dosi) una parte di amaro dolce e amaretto al posto dello sciroppo.di zucchero, potrebbe accontentare un palato più esigente e allo stesso tempo “avventuroso”.

Per quanto riguarda la famiglia degli spritz, sappiamo la regola del 3-2-1: tre parti prosecco, due aperol e una di soda. Con gli amari sarà 3-1-1 cioè una parte di amaro e il resto uguale, sia per il sapore, sia per il fatto che uno spritz deve esere leggero a livello alcolico.

…insomma, un mondo da scoprire e assaggiare, un prodotto che ha saputo rinnovarsi e adeguarsi ai trend del momento, preservando un concetto, come diceva una famosa pubblicità “contro il logorio della vita moderna…” 

Bevete bene

Bevete responsabilmente. 

Curiosità

Il vino nell’arte

Siamo a Firenze, una città totalmente impregnata d’arte, basta fare una passeggiata per poter rendersi conto da quanta bellezza siamo circondati. 

Ma in tutto ciò, andiamo ad analizzare un qualcosa che è tipico della produzione artistica italiana, e non, da sempre: il vino nelle opere d’arte.

Partiamo da un soggetto che ha fortemente condizionato l’approccio al mondo del vino di molti artisti: Dioniso, meglio conosciuto come Bacco. Nel 1496 Michelangelo realizza una scultura raffigurante un Bacco dai tratti giovanili, con una coppa in mano e in una posizione molto particolare. Possiamo dire che se la scultura potesse camminare, avrebbe un andamento tipico di qualcuno che ha bevuto parecchio! Il realismo che trasuda da questa opera è magnifico. dove si trova? Museo del Bargello, Firenze.

Impossibile, se parliamo ancora di questo mitico personaggio, è non citare Caravaggio, artista che, con un uso del colore magistrale, tra il 1596 e il 1598 dipinge un Bacco tradizionale: nudo, con una corona di foglie di vite in testa e sempre una coppa di vino in mano. Si pensa possa essere un autoritratto. I particolari vividi e dettagliati, il colore del vino, il rossore del volto… sono tutte cose che rendono questa opera un gioiello senza tempo.Potete ammirarlo  nella Galleria degli Uffizi, Firenze.

Un accenno anche al “Trionfo di Bacco” del Velazquez (1628), esposto al museo del Prado. In questa opera la rilevanza è data più agli oggetti che al Dioniso.

Sono molti poi i dettagli legati al vino in tutta una serie di opere dedicate all’ultima cena.Impossibile non parlare dell’opera di Leonardo. Perchè? Da Vinci non ha dipinto il momento in cui Gesù dice “Qualcuno di voi mi tradirà”, bensì il momento in cui dice “Questo è il mio corpo, questo è il mio sangue”. La posizione delle mani ci aiuta a capirlo.  conservato nell’ex-refettorio rinascimentale del convento adiacente al santuario di Santa Maria delle Grazie a Milano

Si potrebbe andare avanti all’infinito, perchè da sempre il binomio vino-arte è stata, è e sarà una costante della produzione artistica.Andare a “toccare con occhio” la magnificenza e l’immortale bellezza di queste e molte altre opere non ha eguali. 

viva l’arte

viva il vino 

Cocktail

Il Bevoroscopo di Buca 10

Sentivate il bisogno di leggere un’altro oroscopo oggi? No? E noi ve lo facciamo leggere ugualmente!Andiamo subito al sodo:

Ariete: Ariete mio, la tua intemperanza è stata messa a dura prova durante il lockdown, ora hai bisogno di esprimerti a 360° e, noi, ti proponiamo di farlo sorseggiando un ottimo Montepulciano d’Abruzzo che, a discapito di molti tabù, ti rinfrescherà le idee!

Toro: lo sapevi che iniziare la serata con un liquore alla Yerba Mate ti da le energie necessarie per, poi, goderti una passeggiata alla scoperta delle meraviglie di Firenze? Non lo sapevi? ora lo sai!

Gemelli: caro amico dei gemelli, ti senti un po’ giù? capiamo, è stato un periodo del cavolo, eppure un tagliere di pesce e un bel calice di Ribolla Gialla potrebbero tirarti su e magari darti la giusta energia per chiedere quel famoso appuntamento al tipo/a al quale hai pensato per tutto il lockdown! ci farei un pensierino!

Cancro: tu sei forte, hai approfittato di questo periodo per ampliare le tue conoscenze, fare cose che avevi riposto in un cassetto perchè non avevi tempo… nel frattempo dovrai anche goderti una serata gustandoti, magari, un bel cocktail sour, fresco, aspro al punto giusto come piace a te. che aspetti?

Leone: per te solo poche parole… un tagliere di formaggi e un Rosato, di quelli buoni! Sai dove puoi trovarlo? Si, lo sai!

Vergine: Hai veramente bisogno di rilassarti, divertirti, lasciare per qualche oretta da parte i pensieri. Ti consigliamo di dare un’occhiata alla nostra lista di Special Cocktails, secondo noi troverai la tua anima cocktail gemella!

Bilancia: fermati un attimo, prenditela comoda, fatti un Rum e goditi un buon pezzo di cioccolata fondente: il dopo cena perfetto! Vedrai come dormirai bene dopo!

Scorpione: basta ansia, almeno per una serata prenditi il tempo che ti serve: ci vuole un’uscita con amici e una bottiglia da condividere, non ti vogliamo stressare quindi te la consigliamo noi!

Sagittario: posa le frecce e fai pace col mondo! Sai come farlo? Ti ci vuole un Negroni fatto con amore… fidati!

Capricorno: Hai già le idee chiare tu, lo sappiamo: arrivi e prendi il tuo bel Gin tonic rigorosamente fatto con il Gin del tuo cuore! Perchè cambiare quando hai trovato quello che fa per te?

Acquario: hai assolutamente bisogno di prenderti il tuo tempo. Un calice di vino mentre leggi un buon libro… lo puoi fare anche fuori casa? Si, anche tu sai già dove!

Pesci: Stai pensando già al mare, alla sabbia,al sole… devi aspettare un altro po’, nel frattempo, mi farei un drink ghiacciato sul nostro palchetto, in poltrona, coi nostri pesciolini virtuali che ti danzano dietro!

Ma chi ve li dà tutti questi consigli spassionati? Noi!

Buona beversettimana a tutti!

Cocktail

Un saluto da Buca 10

Cari amici,

che dire, dopo già un mese di stop forzato ma consapevole, sentivamo il bisogno di salutarvi, se pur virtualmente, e di interagire con i nostri affezionati clienti.

Stare a casa può essere difficile ma abbiamo visto quanto grande possa essere lo spirito d’iniziativa di molte persone, il reinventarsi una quotidianità e il cercare spunti di crescita in un momento così delicato.

Come voi seguite noi, noi seguiamo voi e quanto è bello vedere le vostre torte, gli aperitivi in video chiamata e tutte quelle cose “sdrammatizzanti” che fanno un po’ parte del carattere di molte persone.

È un po’ come una grande lezione di yoga collettivo!

Ma bando alle ciance, cosa state facendo? State leggendo buoni libri? E la sera un buon bicchiere di vino ve lo fate mancare? No, non fatelo… in questi due anni assieme vi abbiamo dato spesso consigli “beverecci”, quindi siamo tranquilli e convinti che sapete cosa fare!

Non vogliamo tirarla per le lunghe, solo dirvi che sarà un piacere rivederci quando sarà, perché, come diceva qualcuno: è l’attesa stessa a volte ad essere un piacere! (Riassunto maccheronico).

Allora un saluto anche da noi di Buca 10

Ci siamo

Vi vediamo

Ci seguite

Vi amiamo.

Cocktail

I nostri cocktails dal sapore cinematografico

Ci piace il cinema, ci piace quello italiano e lo volevamo reinterpretare sotto forma di cocktails e… lo abbiamo fatto!

Vi ricordate il film “Lo chiamavano Trinità”? Ora potete berlo, gustandovi il sapore agrodolce che ricorda i colori e le sfumature di una pellicola che ha fatto la storia del genere western all’italiana. 

” Mi conquisti, mi seduchi. Ecco… mi colghi una stella alpina”… Non potevamo non omaggiare un personaggio come la Signorina Silvani, con un drink che vi seduce con irriverenza e, chissà, dopo averlo bevuto riuscirete ad essere ironicamente affascinanti come lei!

“Cippa lippa!”… se volevate qualcosa di corposo e sdrammatizzante, noi lo abbiamo pensato come un drink dai toni duri ma vellutati: un Conte Mascetti, signorile ma ruffiano!

Le banane c’entrano sempre! (Banana Joe) …Si, c’è anche lui nella nostra lista cocktails. Ti arriva subito, come una scanzonata battuta alla Bud Spencer, un colore opaco e un sapore che ti fa fare un giro sul set e poi ti rilassa con un po’ di dolcezza finale.

L’ultimo cocktail è dedicato ad un film tra i più controversi e meravigliosamente audaci del cinema italiano:  travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto…
Cosa è il destino se non qualcosa a cui ci si affida? Allora a questo ci pensiamo noi e vi leviamo anche la fatica di scegliere!

Qualsiasi siano i vostri gusti cinematografici, non dimenticate che tra le belle certezze della vita ci sono i piaceri, quelli semplici, come un bel film e sorseggiare una buona bevuta.

Buona visione… ops, anzi buona “Cocktailvisione”!

Grappa Firenze Buca10 Curiosità

Grappa, una storia poco conosciuta.

Abbiamo spesso parlato delle origini storiche di molte cose, ma quando è iniziata la produzione della grappa?

Non abbiamo notizie di una data certa, quello che si sa è che, la produzione di distillato di vino, divenne nota quando un medico padovano, tale Michele Savonarola, pubblicò un trattato sull’argomento: “De conficienda acqua vitae”, probabilmente tra il 1430 e il 1450.

E’ possibile, quindi, che la produzione di grappa, abbia avuto inizio nel XIV o XV secolo o, chissà, anche prima.

La grappa non era considerata un distillato nobile ed era destinata ai ceti meno abbienti, perchè veniva fatta con ciò che restava della produzione del vino: bucce, semi e raspi dell’uva fermentata.

Ovviamente, come molte altre cose, non era il prodotto a cui siamo abituati ora che, dopo secoli, ha affinato la produzione, ma piuttosto era una bevanda secca e molto pungente.

Durante la prima guerra mondiale divenne il “coraggio liquido” degli alpini, impegnati nei combattimenti. Il Monte Grappa ne è una testimonianza esemplare.

n passato, la grappa, veniva prodotta in alambicchi di legno a bagnomaria o a fuoco diretto ed esisteva solo quella bianca.

E’ solo dopo il secondo dopoguerra che, questo distillato, ha il suo vero sviluppo, con l’arrivo di strumenti industriali e un benessere che mutò anche i gusti del paese.

La grappa è diventata più morbida, meno aggressiva e più nobile grazie a prolungati affinamenti in legno e la scelta di ingredienti di qualità.

Il digestivo italiano per eccellenza, un patrimonio culturale che accompagna, con la sua storia, tratti e date importanti del nostro percorso enogastronomico.

che resta da dire?Buona grappa a tutti!

Curiosità

Sperimentare nuovi abbinamenti: cinema e vino.

Abbiamo sempre pensato che il giusto abbinamento fosse vino e cibo…e se lo volessimo degustare con un film?Se al gusto e al profumo, aggiungessimo la vista e altre particolari sensazioni?

Vediamo, allora, di analizzare meglio la questione con alcuni esempi pratici.

Da sempre il cinema usa il vino come parte integrante di scene ad alto tasso sensoriale ed emotivo, dai classici sul vino come “Il profumo del mosto selvatico”, passando a semplici ma accattivanti scene alla Hannibal Lecter che, nel film sorseggiava un chianti facendoci quasi percepire il gusto ( nel libro un amarone), fino ad arrivare ad un Casablanca, dove il vino fa da cornice a scene caratterizzate da un tipico romanticismo retrò…é lui, il vino, che aiuta alcuni registi nella creazione di momenti cinematografici memorabili!

Ma se volessimo abbinare uno specifico vino ad un altrettanto specifico film, come si potrebbe fare?

Sperimentando e, allo stesso tempo, basandosi sui propri gusti personali.

Volete rivedere un grande classico e avete bisogno di accoccolarvi nella sicurezza di un qualcosa di bello e già vissuto?… puntate allora sul vostro preferito. Sarà un’esperienza appagante e una coccola a tutto tondo.

Volete guardare un film che vi incuriosisce ma che non siete sicuri vi piacerà?Fatevi consigliare un vino strutturato e corposo, in grado, in caso, di alleviare eventuali delusioni cinematografiche!

In tutti i modi, c’è sempre tutto un mondo da scoprire, sia sul versante vino che su quello riguardante il cinema e, questo abbinamento, non può che essere perfetto. Un abbraccio fatto di percezioni, un intersecarsi di piacevoli sensazioni atte a vivacizzare il piacere di una visione con gusto e olfatto.

Se non è questo il paradiso, poco ci si discosta…se lo volete a 360°: prima aperitivo a Buca 10, poi fatevi consigliare da noi e infine sperimentate questo nuovo abbinamento “enocinematografico”!


Vini

Vi presento un Vino – PRIVO Igt Maremma Bio…

L’azienda agricola “Cantina LaSelva” produce i suoi “gioielli” in una cantina, di 7000 metri cubi, situata a due passi dal paesino di Magliano in Toscana.

Vini biologici che fanno affinamento in acciaio o in barrique, situate nel sottosuolo della cantina nella barricaia che conta 100 botti.

25 ettari di vigneto, su terreno ricco di minerali, ospitano varietà di Sangiovese, Ciliegiolo, Malvasia Nera, Pugnitello, Alicante, Merlot, Cabernet Sauvignon, Petit Verdot ( per i vini Rossi), Vermentino ed Ansonica ( per  i vini Bianchi ).

Il PRIVO è un Maremma Igt composto per 80% da Sangiovese e 20% da Alicante.

Vinificato in biologico, senza solfiti aggiunti, fermenta per 12 giorni prima di invecchiare e maturare per 8 mesi in vasche di acciaio e almeno 3 mesi in bottiglia.

Colore rosso rubino intenso, al naso presenta frutti rossi maturi con note balsamiche (accenno di liquirizia) e di grafite.

In bocca è di struttura, elegante e con tannini mai aggressivi e di buona qualità. Equilibrato, nella sua armonia, grazie ad una giusta acidità che gli vien trasmessa dal terreno minerale. Grado alcolico importante (14 °) ma beverino, grazie alla presenza dell’Alicante, lo rende uno dei vini più apprezzati e agognati a BUCA 10.

Peace&Wine

Curiosità

Vino e Natale, binomio perfetto!

Cenone, pranzo, quando si scartano i regali… è sempre un piacere abbinare queste cose ad un buon bicchiere di vino.

Dalle allegre bollicine, passando dal confortevole rosso all’elegante bianco fino al raffinato rosè, qualsiasi cosa decidiate di preparare per i vostri familiari o amici, non dimenticate di abbinare sempre un buon vino! Il risultato sarà un pranzo o una cena da non dimenticare.

Non sottovalutate, inoltre, che una bottiglia di vino può diventare il regalo perfetto sotto l’albero, perchè se una sciarpa può far comodo o con un profumo rischi di sbagliare, con un buon vino fai centro!

Se poi vuoi essere originale, regala una Buca 10 gift card: l’aperitivo che non devi incartare!

Il vino lo consigliamo noi, al cibo ci pensiamo sempre noi, tu devi solo metterci l’amore di un regalo fatto con il cuore.

… quindi buon natale e Peace & Wine a tutti!