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Curiosità

Sperimentare nuovi abbinamenti: cinema e vino.

Abbiamo sempre pensato che il giusto abbinamento fosse vino e cibo…e se lo volessimo degustare con un film?Se al gusto e al profumo, aggiungessimo la vista e altre particolari sensazioni?

Vediamo, allora, di analizzare meglio la questione con alcuni esempi pratici.

Da sempre il cinema usa il vino come parte integrante di scene ad alto tasso sensoriale ed emotivo, dai classici sul vino come “Il profumo del mosto selvatico”, passando a semplici ma accattivanti scene alla Hannibal Lecter che, nel film sorseggiava un chianti facendoci quasi percepire il gusto ( nel libro un amarone), fino ad arrivare ad un Casablanca, dove il vino fa da cornice a scene caratterizzate da un tipico romanticismo retrò…é lui, il vino, che aiuta alcuni registi nella creazione di momenti cinematografici memorabili!

Ma se volessimo abbinare uno specifico vino ad un altrettanto specifico film, come si potrebbe fare?

Sperimentando e, allo stesso tempo, basandosi sui propri gusti personali.

Volete rivedere un grande classico e avete bisogno di accoccolarvi nella sicurezza di un qualcosa di bello e già vissuto?… puntate allora sul vostro preferito. Sarà un’esperienza appagante e una coccola a tutto tondo.

Volete guardare un film che vi incuriosisce ma che non siete sicuri vi piacerà?Fatevi consigliare un vino strutturato e corposo, in grado, in caso, di alleviare eventuali delusioni cinematografiche!

In tutti i modi, c’è sempre tutto un mondo da scoprire, sia sul versante vino che su quello riguardante il cinema e, questo abbinamento, non può che essere perfetto. Un abbraccio fatto di percezioni, un intersecarsi di piacevoli sensazioni atte a vivacizzare il piacere di una visione con gusto e olfatto.

Se non è questo il paradiso, poco ci si discosta…se lo volete a 360°: prima aperitivo a Buca 10, poi fatevi consigliare da noi e infine sperimentate questo nuovo abbinamento “enocinematografico”!


Vini

Vi presento un Vino – PRIVO Igt Maremma Bio…

L’azienda agricola “Cantina LaSelva” produce i suoi “gioielli” in una cantina, di 7000 metri cubi, situata a due passi dal paesino di Magliano in Toscana.

Vini biologici che fanno affinamento in acciaio o in barrique, situate nel sottosuolo della cantina nella barricaia che conta 100 botti.

25 ettari di vigneto, su terreno ricco di minerali, ospitano varietà di Sangiovese, Ciliegiolo, Malvasia Nera, Pugnitello, Alicante, Merlot, Cabernet Sauvignon, Petit Verdot ( per i vini Rossi), Vermentino ed Ansonica ( per  i vini Bianchi ).

Il PRIVO è un Maremma Igt composto per 80% da Sangiovese e 20% da Alicante.

Vinificato in biologico, senza solfiti aggiunti, fermenta per 12 giorni prima di invecchiare e maturare per 8 mesi in vasche di acciaio e almeno 3 mesi in bottiglia.

Colore rosso rubino intenso, al naso presenta frutti rossi maturi con note balsamiche (accenno di liquirizia) e di grafite.

In bocca è di struttura, elegante e con tannini mai aggressivi e di buona qualità. Equilibrato, nella sua armonia, grazie ad una giusta acidità che gli vien trasmessa dal terreno minerale. Grado alcolico importante (14 °) ma beverino, grazie alla presenza dell’Alicante, lo rende uno dei vini più apprezzati e agognati a BUCA 10.

Peace&Wine

Curiosità

Il sommelier: breve excursus storico

Per quanto molti possano pensare che la figura del sommelier sia un qualcosa di moderno, in realtà non è così.

Diverse sono le fonti letterarie e archeologiche che testimoniano e dimostrano che la figura del “dispensatore di vino” esisteva già al tempo degli antichi egizi, greci e romani.

La parola sommelier, che in epoca moderna deriva dal francese, in antichità derivava dal latino e altro non era che il “cantiniere”.

Si sa che le prime botteghe del vino vennero aperte in Babilonia, ma anche l’Egitto ricopriva un ruolo fondamentale, soprattutto per produzione e mescita del vino, viste le avanzate tecniche usate per la produzione, una cosa strabiliante per l’epoca in questione.

Il sommelier, oggi, è un professionista che deve, quindi, il perfezionamento della sua figura ad un complesso e affascinante percorso storico.

Buon vino a tutti!